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Sapevo che dentro di me era tutto cambiato. Cambiato  così velocemente che davanti allo specchio non avevo avuto il tempo di riconoscermi nel bozzo maturo che ero adesso. Maturo e sbocciante verso il nulla. La mia sensibilità si era irrigidita. I sentimenti si erano atrofizzati e ogni posto valeva esattamente un altro. Reazioni come il pianto avevano solo il sapore del vomito e la disillusione tingeva di grigio anche il rosso fuoco che un tempo mi eccitava aizzandomi alla brace al pari dei tori e degli indemoniati. Avevo vissuto tutto il vivibile in pochi

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Non si scrive mai in equilibrio. Si scrive sul baratro un attimo prima di cadere. SI scrive come adesso sui tovagliolini lordi e consunti di un bar malfamato, in mezzo al silenzio urlante degli ubriachi, in mezzo a

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Noi eravamo quelli che erano stati lasciati soli dalla vita. Anche tu sei stato lasciato solo dalla vita? La gente se ne andava dalla nostra esistenza a pie' pari, prima sanguinavamo, poi abbiamo finito di sanguinare. Eravamo solo prosciugati, con nel petto tanta voglia di gridare. Trovavamo rifugio nella notte, nella notte che ci dissetava con la fame di stelle e mondo marcio. Mi ricor

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Maurizio, parlaci della tua idea di scuola: come vorresti che fosse? La scuola. Partiamo con una domanda facile facile. Non so. Non ne ho idea

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A diciassette anni lo dici, lo dici con odio e quasi la bava alla bocca che penzola dalla rabbia, un cane rabbioso che abbaia a se stesso: "eu da Calabria mi ndi vaiu"! A diciassette anni che ne sai? Vedi solo il peggio. Il peggio della Calabria e dei calabresi. Il peggio che siamo capaci di fare alla nostra Terra e a noi stessi, quando non la e non ci valorizziamo. E

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La Scrittura ha una soluzione per tutto, ma anche un'accusa per tutto, fa parte del suo relativismo a cui appone equazioni di due parole che rendono valevoli qualsiasi iperbole, qualsiasi bugia o verità. Un 'Così è se ti pare' e Verità rimane muta pur sciogliendosi in fiumi pieni di verbosità liquefatta. Se scrivo usando la sottigliezza fittizia dell'autobiografia celata nascondo la mia voce vera, s

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Batteva forte il sole, a sangue. La pelle di Mela s'era abbronzata da farla sembrare un'araba. Scottava la terra e lei scarpe non aveva, la polvere si conficcava fra le unghie dei piedi; i sassi le avevano reso i talloni tesi e duri come la pelle caprina dei tamburelli.

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di Chiara Nirta

Non sono sfiduciata e neppure arresa. Una delle cose che mi fa sperare sono le idee. Le idee sono la parte immortale di noi e non hanno mai aggettivo possessivo, se lo hanno è per poco, perché poi si propagano e diventano di tutti, diventano comuni e condivise.

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Esistono in Italiano due tipi di verbo: amare & Amare. Il primo è l'equivalente del love inglese, si usa per raccontare un amore che è piacere, affetto, bene, stima, gusto: Come in inglese: i love pizza, i love football, i love music; così in italiano: amo il gelato, amo il tramonto, amo la mia amica, amo un quadro, amo il mio cane etc... in Italiano però abbiamo anche l'Amare della let

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Mentre mi siedo, il nodo alla gola si ingrossa - non c'è niente di poetico o eroico, sembra che un nodo di cravatta si diverta a strozzarmi-, fatico a respirare nonostante l'aria fluisca, ma è come se l'ossigeno pesasse.

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Le rifletteva negli occhi la luce lontana e netta di una carovana di zingari. Si scrutava nel riflesso del finestrino quelle lucine remote, chiedendosi: sarà proprio questa l'aura che emana l'anima?

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I quattro accordi di Don Miguel Ruiz: Sii impeccabile con la Parola: usala per amare, per raccontare del mondo e della bellezza che ci circonda, della magia di vivere, sii mago di magia bianca con la penna, crea dài agli altri, non usare la parola per il male, non sporcarla col seme del pettegolezzo.

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C'è un momento senza odio e senza forza, senza desiderio o paura, ambizione, senza niente, nella vita di un uomo. E' dopo l'Amore. Esattamente l'attimo dopo, quella strisciolina di secondi che si dipana lineare nei loro occhi, pura e incontaminata. L'Uomo è Indifeso: Indi... (per cui), feso! E dalle fenditure delle crepe appa

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Non voglio giudicare lo sciopero di oggi riguardo al movimento 'Forconi'. Ci sono già tantissimi che hanno espresso le loro idee, idee delle più svariate, paradossali anche, alcune che si avvicinano alla verità, altre fuori luogo. Io preferisco astenermi.

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La pace la trovi solo se non l'hai mai perduta. Altrimenti allo smarrimento poi ti ci abitui come una malattia. Ci sono malattie che ci scegliamo, che stabiliamo di non abbandonare, fingendo al contempo di volercene liberare.

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Si chiamava Adel. -Adel- così, dovete immaginarlo lieve il nome, dolcissimo, come il miele: A d e l. Piccola piccola e rannicchiata sotto le coperte. Sotto le coperte a trovare un contatto con se stessa. Una mano fra le cosce; le gambe sfilate: passerella dritta del piacere che le procurava la mano lagg

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Quando da Nord me ne ritornavo nella Mia Terra, dentro mi si apriva un boato di dolore e meraviglia, accompagnato dalla sensazione di timore e attrazione, come un mare mosso che s'apre e spampana orgasmi di cavalloni bianchi.

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Sapeva che il cuore si sarebbe arrestato quando sarebbe tornata nella suaTerra. I ricordi se ne stanno all'angolo del cuore poi scoppiano senza preavviso bombardandoti l'anima. Un attimo prima del mare, sul bagnasciuga si consumava molta vita, altrettante impronte o traccie, era la locanda del non luogo, un intramezzo di pace fra il divenuto e il futuro che forse non sarebbe mai stato.

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Certe volte le tenebre bussavano troppo forte alle meningi dello Scrittore. Il peso del mondo, razionalizzato e fatto a pezzettini dentro i pensieri a scaglie, come per essere digerito dal suo animo sensibile almeno poco alla volta, si aggrumava tutto e gli rimbombava in testa a notte fonda, lo faceva rivoltare nel letto il senso di disagio che si prova quando si contengono tanti mondi tutti assieme.

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Quali sono le parole giuste per rivolgersi agli Amori Impossibili? Qualsiasi frase tu possa esprimere risulterebbe sempre sbagliata o comunque fine a se stessa. Oltre l'impossibile c'è un grande bivio che conduce in entrambi i casi a qualcosa che rimarrebbe incompiuto, nella realtà.

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Tira un vento tagliente, con raffiche dispettose, di quelle che frustano il naso... le foglie mulinellano, le guardo cozzare e azzuffarsi, producono lo stesso rumore crepitante della fiamma. Le foglie che vorticano in modo irregolare, ma elegante e caotico allo stesso tempo; gli uomini hanno forse appreso l'arte della danza dalle loro movenze? così come forse hanno appreso tutto dagli elementi

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Nelle città dove il grigiore si impone sul sole, noi emigranti cercavamo di scorgere quei raggi che un tempo la nostra pelle assorbiva, ma qui il sole era solo una macchia livida. Sembrava una tinozza rovesciata.

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Era un vecchio storpio, un occhio gli mancava, qualcuno diceva che lo avesse perso in guerra, altri, quelli più cattivi e tradizionali che il fratello della donna che aveva sedotto e abbandonato in gioventù s'era vendicato ciecandolo durante un litigio, talaltri addirittura che Iddio lo aveva punito depredandol

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Ci sono uomini che nessuno nota. Sono presenti dalla notte dei tempi e ogni epoca si reincarnano in qualcun altro ma son sempre loro, gli stessi disuguali spiritati. Hanno pizzetti curati e occhi ferini, mani sottili e svelte, bassi, veloci, a pelle sanguinolenti, sguardo tagliente, intelligenza traduttrice, erano i satiri dal piede caprino, i Pan rivoltosi della vita che assunse e assume forme troppo strette, erano i demoni che s'intestardirono nel voler sovrapporre le re

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Elise stava appoggiata con la testa sul finestrino dell'auto, fuori pioveva sottilmente e talmente piano che le gocce non si disgiungevano, sembrava cadesse una nebbia bagnata e triste, una cappa bianca che inumidiva l'asfalto. Aveva appena finto di fare l'amore Elise, i capelli scompigliati, il sapore acre del sudore ancora in bocca inasprito dal fumo di sigaretta, il profumo di lui che la impregnava e il mascara oramai disfatto; adesso guardava fuori e la sua testa era da un'altra

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