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Sapeva che il cuore si sarebbe arrestato quando sarebbe tornata nella suaTerra. I ricordi se ne stanno all'angolo del cuore poi scoppiano senza preavviso bombardandoti l'anima. Un attimo prima del mare, sul bagnasciuga si consumava molta vita, altrettante impronte o traccie, era la locanda del non luogo, un intramezzo di pace fra il divenuto e il futuro che forse non sarebbe mai stato.

E' che le speranze in quella terra, rimanevano incastrate dietro un condizionale amaro e la forza bruta di un sogno irrealizzabile a priori. L'ansia smaniosa di ciò che non sarebbe mai accaduto, che bussava alla porta delle meningi colla gazzarra truculenta e assillante degli inferni, dello sragionare rambaudiano nelle stagioni rosse dell'ade. C'era fango ai margini della strada e il marrone delle canne al vento era nostalgico e marronemarronemarrone e ancora..., un controsenso al blu del cielo. Lei disimparava la formalità burocratica e inutile dell'apparire migliori e si ricordava che Amare alla buona era molto più potente e più vero di qualsiasi istinto bruciante, pezzettini della realtà vera che il mondo non voleva capire, non voleva accettare. Era stupefacente -il mare-, era stupefacente la Boria fredda che spirava violentemente dalle scale delle Stazioni abbandonate da Cristo e popolate dai fuggiaschi. Le tarante innamorate si rincorrevano nella gara bastarda, a chi mozzicava prima lo sciancato che si sarebbe portato appresso il peso lieve di un amore troppo grande. E' che gli ossimori se la godono nello sgretolarci la stabilità, nel farci credere fischi per fiaschi pure dicendo sempre il vero. Le piaceva tornare in quella terra da spirito libero e giocare il ruolo ipocrita e vittimistico dell'intrappolata incompresa, tanto se ne sarebbe andata, era solo un gioco rimanere asserragliati nelle mentalità retrograde dei paesi zigzagati dalle rocce smeraldine e argentee al sole. Non aveva il coraggio di restare, ma era bello tornare dove tutto era stato, pure il male e il dolore più nero. Ci sono tanti stati d'animo e compromessi che ci potrebbero far stare meglio colle regole casuali della vita, se solo non ci avessero abituati a ragionare borghesemente, ma lei s'era vaccinata e l'amore lo sentiva, finché il mare avrebbe sgretolato col suo rumore di slavina il silenzio dell'urlo buio del cielo-catrame semifreddo. Un caffè semifreddo puntinato da granelli di zucchero: anche le formiche hanno la propria volta stellare. Finché il mare avrebbe mugugnato per pudore le finitezze umane. Perché mettere in ordine i pensieri? Si cataloga il materiale... non l'Infinito.