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E' molto difficile vivere, vero? E' molto doloroso farsi comprendere quando tutti intorno a te mentre spieghi loro le tue ragioni ti parlano addosso scaraventandoti le loro idee senza ascoltarti; fa male quando le delusioni hanno gli occhi delle persone che tu avresti fatto di tutto per proteggere.

Ma dimmi è lacerante vero? quando comprendi che la persona che tu ami preferisce altro alla tua compagnia, quando ti volta le spalle e sparisce senza avvisarti o ti lascia con una scrollata di spalle... oppure quando l'amicizia che credevi sacra si sfalda tutta nell'esatto istante in cui tu necessitavi di saperla accanto a te. Sembra la fiera del qualunquismo tutta questa sequela di elenchi, eppure è vita dolorosa con la quale ogni giorno facciamo i conti, sono tarli che ci logorano e ci tengono le pupille spalancate ogni notte. Lo guardi anche tu nevvero? Il soffitto della tua camera ad occhi strabuzzati? Come se cercassi disperatamente una risposta scritta da qualche parte, che ti aiuti, anche solo che ti distragga e ti liberi per qualche istante da quella morsa. Ascoltami, non piangere, non fumare, non innervosirti, e non domandarti troppo neppure perché, non sprecare la tua vita. So bene che chiedertelo richiede uno sforzo immane, ed è tanto difficile, ma ti prego, ascoltami: l e g g i. Vai in libreria, trova un prato, un luogo che si addica al tuo stato d'animo e affoga i dolori nelle pagine. Il libro non è indiscreto, non chiede troppo ma saprà con le sue parole lenirti le ferite ed anche se quello che bandisce ti sembra illusione aggrapatici, con tutte le forze, gli autori per imprimere quelle parole hanno tanto sofferto, e offrono la propria medicina al mondo, come possono, per mantenerti a galla, per nutrirti la mente. Credimi lettore, so bene che un libro non può avere mani e gambe e risolverti i problemi concreti e orridi che ogni giorno ci gambizzano, ma può aiutare, indurti al ragionamento migliore da adottare, e col suo ausilio essere medicamentoso. Tutta la gente che ti ballonzola attorno e vedi ridere, non è sempre contenta e felice come apparentemente si dimostra, ha le sue rogne, e quello è il momento di svago in cui sfoga l'asfittico dolore. Siamo tutti un po' soli nel nostro individuale essere, questo messaggio vuole arrivare a molti, e anche se non cambia sostanzialmente le cose e non risolve in modo concreto i tuoi tarli, vuole essere una carezza, una parola accomodante per dirti: sono qui, chiunque tu sia, leggi, leggimi, non ti abbattere, la bellezza della vita è che il tempo sì, passa velocemente e ci scombussola le carte in tavola... e com'è difficile ricostruirsi, ma tu leggi, leggi, scrivine e abbi fiducia, il tempo attutisce, le parole anche se lievi possono arginare un poco. Chiunque tu sia, un bacio di parole e conforto. -Di Chiara Nirta