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Mi trovo a leggere sciocchezze, a udirle,  riguardo il sesso che mi lasciano sconfortata. Sembrate vivere nel basso Medioevo. Non voglio criticare oltremodo perché cadrei in una sorta di stereotipo al contrario e in un certo senso è anche corretto accettare le sensibilità più pudiche, finché sono pudiche e non ipocritamente bigotte.

Io credo che il sesso sia la cosa più naturale e bella del mondo, una persona può decidere di innamorarsi e praticarlo o col proprio corpo può anche stabilire di concedersi per attrazione e puro piacere, vivere la propria sfera sessuale nel più singolare dei modi finché non lede l'altrui persona. Questo non equivale per me al darsi a tutti, equivale ad acquisire cognizione di causa: non c'è nulla di scandaloso o sbagliato nel provare desiderio, mi preoccuperei se fosse il contrario, mi preoccuperei se il sesso venisse adottato come criterio e meritocrazia per giungere a traguardi politici o di qualsiasi altra natura (come purtroppo in Italia accade), esempi intuitivi: se la Minetti a casa sua avesse praticato delle performance eccezionali equiparabili a quelle di Messalina, ma chi se ne frega? E poi nel complesso e dove sarebbe servito avesse avuto le qualità politiche e la coscienza adatta per gestire il suo incarico mi sarebbe andata bene! Quella donna non deve essere giudicata negativamente per il libertinaggio personale... cose sue, che male ci sarebbe stato? Ma visto e considerato che per le sue qualità da letto si è fata strada in un mondo dove occorre avere chiare le idee e soprattutto un cervello, ecco che scatta la nausea. Ma per l'utilizzo e la modalità, non per il sesso in sé. Come tutte le cose è l''adoperazione' fuori luogo delle vicissitudini e delle scelte a esser additata non il sesso. Sono pregiudizi abominevoli e stupidi. Nei paesi dell'entroterra sento ancora valutare una donna per il suo contegno di verginità immutata che durerebbe oltre secolo! Ma  che problemi avete? Perché non vi vergognate della mafia? del sopruso? Perché non vi vergognate delle mentalità retrograde e della vostra frustrazione derivante dall'ipocrisia? Essere sessualmente disinibiti non fa delle donne delle sciaquette di facili costumi, fa di noi gente consapevole che ha il coraggio di prendersi ciò che desidera. Ancora credete davvero (secondo la Chiesa) che al vostro Dio interessi qualcosa del vostro amplesso? Dio è amore a prescindere, rispetto, fratellanza, gentilezza, incanto per il Creato, Cultura e Libertà, non precetto ottocentesco andato in malora! Evolvetevi. Questa non è una critica, ripeto, a chi decide di concedersi solo ed esclusivamente per Amore etc... ciascuno di noi gode a difetto o giovamento di una percezione insindacabile, che è il frutto della società su cui attecchiscono altri soggetti e di una personalissima educazione insindacabile, eccettuando coloro che tentano di imporla s(ragionando) a senso unico e accusando (ipocritamente, al peggio non c'è mai fine...) gli altri. Dunque piantatela di flagellare gli altri con critiche a perdere, di nascondervi subdolamente in un angolo come delle bettole e ciarlare contro gli altri. Quante ragazze avete emarginato e distrutto psicologicamente con la vostra ipocrisia cattiva? E non mi riferisco al sesso. Molte sono relegate alla solitudine perché amano la vita, escono, hanno interessi, non si abbigliano uniformate di stupide griffe. Dovreste invece avercela con voi stesse quando non fate altro che inorridire davanti al nuovo, alla bellezza, a ciò che è differente dai vostri quattro stereotipi. Dovreste provare ribrezzo quando siete astemi di Letteratura e libri, di senso del bello e di libertà mentale. Non ce l'ho con voi perché fate tenerezza, arrabbiarsi sarebbe fin troppo scontato. A me hanno insegnato che ci si deve vergognare quando si è delinquenti, quando si fa deliberatamente male agli altri, quando invece di porgere una mano per sorreggere qualcuno la allunghiamo per  affossarlo ancora più, quando ci crogioliamo nel compiacimento del dolore degli altri... non è morale è saper campare. Leggete per l'Amor di Dio! -Di Chiara Nirta