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Catanzaro – Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha trasmesso alla Procura di Catanzaro un’informativa sui derivati sottoscritti, dal 2006 al 2009, dalla Regione Calabria con tre istituti di credito.

La voluminosa informativa e’ ora al vaglio del sostituto procuratore della Repubblica, Domenico Guarascio. Al centro dell’informativa della Guardia di finanza ci sono i derivati sottoscritti dalla Regione con le banche Ubs, Bnl e Commerze Bank. Gli inquirenti stanno verificando le procedure di sottoscrizione dei derivati ed eventuali danni economici subiti dalla Regione. Gli accertamenti si preannunciano particolarmente complessi sia sul fronte degli accertamenti economici, che sull’iter di sottoscrizione. La Procura di Catanzaro ha gia’ in corso un’indagine sui derivati sottoscritti dalla Regione con la Banca Nomura. In quest’ultima inchiesta sono coinvolti un ex consulente della Regione, Massimiliano Napolitano; l’ex dirigente del settore bilancio dell’Ente, Mauro Pantaleo; la moglie di quest’ultimo, Chiara Cavallo, e quattro funzionari dell’istituto di credito giapponese. Le ipotesi di reato a carico degli indagati sono, a vario titolo, quelle di truffa aggravata in danno della Regione, frode in pubblica fornitura e falsita’ ideologica.

 

C'era il sole a Mondovì. E c'era pace nel cuore di Adel quando lesse 'Mondovì' dal finestrino del treno. Un istante e s'era acquietata, quella piccola città aveva racchiuso in sé il senso di un piccolo universo di pace, promanava istintivamente dal nome, una consonanza analogica che Adel aveva colto. Adel l'irrequieta, che doveva piantarla di essere così esplicita o la civiltà benpensate dei borghesi minacciava di radiarla dal suo catalogo di automi che oramai stilava sistematicamente. Ma era un'intimidazione alquanto inservibile: era una donna nata ribelle, con un senso spiccato di quella  rivoluzione indefinita che connota gli sconclusionati intermittenti, i nati perdenti che s'incaponiscono di arrogarsi piccole vittorie surfando i mutamenti inevitabili dell'esistenza. Aveva letto tanto Adel e arrischiandosi s'era inoltrata in luoghi inimmaginabili, inseguendo orme d'inchiostro che non l'avrebbero più riportata a casa. Adel sembrava morsa dalla tarantola perennemente, l'immobilismo aveva rinunciato a impadronirsi dei suoi nervi incorrotti. Ma che prezzo pagava Adel alla libertà? La consapevolezza lacerante del precetto che crolla in quanto approssimazione preminente di una realtà prestabilita da un'accomodante accettazione, per i più, non per lei certo: era un dazio cospicuo. Nessuna certezza, se non paradossalmente quella che a veder troppo distante la vita ci sfugge tra le gambe gabbandoci con sberleffi e tanfo di transitorio. Quanti tarli Adel, ti dovevano avvisare che non si torna più indietro da Mondovì, laddove campano l'Orlando Furioso e il Fu Mattia Pascal. Te lo ricordi Adel quando da bambina sul promontorio distante il vento addensava nubi distorcendole come il volto di Mark Twain? Te lo ricordi come l'aria pullulava di mare e di strascico di luna? Eri pura Adel prima che l'alienazione ti traviasse il senso della semplicità e dell'accontentarsi. Non potevi sfidare l'infinito, sapevi che la vita si sarebbe disintegrata in frammenti come un vecchio manoscritto novecentesco incompreso. Adel non ti buttare da quel ponte... non è vero che la vita finisce con un volgare boato di niente. Il narratore onnisciente è il Cristo dei suoi personaggi ed io non sarò il Dio malvagio delle schiere che ti lascerà schiantarti al suolo in uno stramazzo d'arrendevolezza. Adel voltati indietro, un passo a ritroso, il sole sorge tutti i giorni nonostante la spossatezza, la stanchezza della consapevolezza non è nichilismo è appagamento al contrario, salvati Adel pensa oltre, pensa all'inverso, leggi e anestetizzati. Le illusioni qualche volta ci preservano dallo schianto, eccotene una: 'domani sarà migliore.'

 Di Chiara Nirta