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stadio granillo reggio calabriaIl Questore Raffaele Grassi ha emesso ben undici Daspo, cinque nei confronti di altrettanti tifosi reggini, due a dirigenti della Palmese e quattro a carico di tifosi dello stesso Palmi.

Nello specifico, i cinque Daspo ai tifosi della Reggina, che giocava contro il Catanzaro calcio, emessi lo scorso 8 febbraio sono in ordine: per la durata di cinque anni ad 35enne, L.V., tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale per aver aggredito il vice questore vicario di Reggio Calabria ed il suo autista; il secondo per la durata di otto anni è stato irrogato nei confronti del 40enne Z.M., negli anni scorsi già destinatario di altri due analoghi provvedimenti interdittivi.

Un terzo provvedimento, di quattro anni, piovuto su un 29enne, M.P., deferito per aver lanciato pietre ai tifosi catanzaresi; e gli ultimi due, entrambe di tre anni, destinati ad un 50enne, F.D.G., e un 40enne, M.N.A., per essersi opposti all’arresto di L.V. ed aver aggredito i tifosi catanzaresi con cinture ed a calci.

Insieme al divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono tutte le manifestazioni calcistiche (di qualsiasi serie e categoria) è stato imposto a tutti l’obbligo di presentazione in questura mezz’ora dopo l’inizio del primo tempo e mezz’ora dopo l’inizio del secondo tempo di tutte le gare nelle quali sia impegnata, a qualsiasi titolo, la “Urbs Reggina 1914”.

Lo scorso 12 febbraio sono stati emessi altri sei Daspo nei confronti di due dirigenti sportivi e quattro tifosi della “Palmese”, che giocava contro il Gela, responsabili a vario titolo di aver scavalcato la recinzione che separa le tribune dal rettangolo di gioco, essere entrati in campo e aver aggredito con calci e spintoni i giocatori siciliani che stavano festeggiando la vittoria della partita.

Il primo provvedimento, della durata di un anno è stato emesso nei confronti di E.N., 26enne dirigente sportivo della “U.S. Palmese”, per aver istigato i giocatori avversari, innescando una mischia; il secondo, di due anni, nei confronti di L.P., 34enne anch’egli dirigente sportivo della stessa squadra e che si era scagliato contro i giocatori del Gela aggredendoli con calci.

Gli altri quattro sono stati emessi per la durata di tre anni nei confronti di altrettanti sostenitori della “Palmese” per aver scavalcato la recinzione che separa le tribune dal rettangolo di gioco ed aver invaso il campo: O.C. e D.F.V. entrambi 19enni; A.C. di 21 anni e A.G. di 18 anni, gli ultimi due pronipoti del defunto boss Domenico Alvaro detto “Micu U Scagghiuni”.

Anche per queste persone permane l’obbligo di firma. La Polizia di Stato prosegue nel suo impegno per promuovere il sano divertimento sportivo.

Lo scorso anno sono stati 48 i di Daspo e quest’anno sono già 12 gli analoghi provvedimenti emessi dal Questore di Reggio.