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IMG 20200118 WA0007DALLA PUNTA DELLO STIVALE IL CAMMINO DEI CATTOLICI UNITI PER BENEDIRE UNA CALABRIA NUOVA IN UN’ITALIA NUOVA: RICOSTRUENDO LA FEDE NELLA FIDUCIA E LA LEGALITÀ NEI RAPPORTI AMMINISTRATIVI, ECONOMICI E SOCIALI, E UTILIZZANDO TUTTI I FONDI EUROPEI PER POTER POI ANDARE A BRUXELLES E PRETENDERE PIÙ AIUTO E ATTENZIONE PER I PROSSIMI 7 ANNI.
LA BATTAGLIA DI UNIONE CATTOLICA IN CALABRIA AL FIANCO DELLA NUOVA PRESIDENTE DELLA REGIONE JOLE SANTELLI (FORZA ITALIA): LA VERA EMERGENZA È LA FUGA DEI GIOVANI, VITTIME SIA DELLO STATO FISCALE E BUROCRATICO, SIA DELL’ANTISTATO CRIMINALE.

ROSARIO MACRI, IL NOSTRO CANDIDATO UFFICIALE NELLA LISTA CIVICA “JOLE SANTELLI PRESIDENTE” NELLE ELEZIONI DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA E DEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA DEL 26 GENNAIO 2020 NELLA CIRCOSCRIZIONE CALABRIA SUD.
Una Regione che è l’antenna dell’Europa nel cuore del Mediterraneo. Una Calabria che può e deve tornare una Regione non in fondo allo Stivale ma all’inizio della strategia per benedire un Mezzogiorno nuovo e un’Italia Nuova. La punta dello Stato legale, della lotta sia contro l’oppressione fiscale e burocratica che allontana socialmente le Istituzioni, sia contro l’antiStato che si prefigge di spolparle e vuotarle.
Il partito Unione Cattolica ha deciso solo all’ultimo momento, e su queste premesse di emergenza, di partecipare alle elezioni regionali della Calabria con il proprio esponente Rosario Macri nella lista civica di Jole Santelli Presidente.
Rosario Macri con grande spirito di servizio animato dalla propria Fede, è annunciatore del programma politico del partito Unione Cattolica, in cui l’applicazione integrale della dottrina sociale della Chiesa è in grado di mettere a disposizione di Persone e Famiglie, Imprese e Soggetti pubblici, un patrimonio straordinario di insegnamenti, precetti raccomandazioni e linee di condotta ispirate all’unico grande obiettivo del bene comune, che garantisce in ogni epoca storica il progresso nel governo dell’economia e della cosa pubblica e sociale senza subire i grandi mutamenti tecnici e scientifici ma anzi incardinandoli in un solco etico. Come dichiara Papa Francesco, per passare dalla società del “senza” alla società del “con”: con il lavoro, con l’istruzione, con la famiglia con la Comunità.
L’onorevole Jole Santelli è Cattolica, persona per bene molto preparata e ama profondamente la sua Regione e queste sono motivazioni sufficienti per appoggiarla incondizionatamente in quanto è una Presidente “libera e forte” per dirla come Don Sturzo, la quale darà una svolta positiva in termini di serietà e di volontà per migliorare la condizione di tutti e in particolare dei più deboli e dei poveri.
Macri Rosario ha dichiarato in una conferenza stampa: “è giunta l’ora di unificare i voti dei Cattolici, credenti e laici, e finalmente esiste un partito come Unione Cattolica che si basa sui Valori perenni del Vangelo sulle encicliche dei Papi e sulla dottrina sociale della Chiesa, i cui fondamenti se riportati in politica e nella nostra meravigliosa Regione possono creare lavoro con il rilancio della industria della piccola e media impresa del turismo e della agricoltura. È possibile eliminare una volta per tutte le criminalità organizzata la disonestà e il senso di paura della quasi totalità della popolazione resa servile, come se fosse in ostaggio di pochi gruppi di potere che annacquano il buon funzionamento della Regione, che impediscono la canalizzazione e il pieno utilizzo dei fondi europei e paralizzano da 50 anni gli investimenti nelle infrastrutture pubbliche e private fondamentali per la rinascita del territorio calabrese. Unanimemente riconosciuto come il più bello del mondo”.
Lo stesso Macri lancia quindi un appello : “Votatemi nella circoscrizione della Calabria sud, in quanto se presente nel consiglio regionale sarò decisivo per approvare i provvedimenti per rilanciare moralmente ed economicamente la Regione Calabria: dalla legge sulla Seconda Possibilità per le vittime di Equitalia e del fisco persecutorio, che impedisce a decine di migliaia di famiglie calabresi di tornare nel circuito lavorativo regolare, all’educazione civica e finanziaria, al recupero degli oratori, alla cabina unica sui fondi europei e internazionali”.

IVANO TONOLI