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«Gli ospedali continueranno a rimanere senza medici ed infermieri. Questo è il risultato ottenuto dal Consiglio regionale che non è riuscito a partorire altro che una legge salva precari che non salverà nessuno perché in materia le decisioni finali spettano comunque al Commissario Cotticelli e, in ogni caso, una Regione in regime di commissariamento non può assumersi questi oneri di spesa». Il segretario generale della Ugl Calabria Ornella Cuzzupi, stigmatizza, ancora una volta, la scellerata amministrazione del settore da parte della nostra classe dirigente.

«La legislatura è ormai agli sgoccioli– afferma Ornella Cuzzupi – e tutto è ancora fermo allo scontro tra giunta e commissario sul quale si è avvitata la gestione del comparto negli ultimi cinque anni. E se è vero che la gestione commissariale non ha dato i frutti sperati, soprattutto in termini di qualità di servizi, Lea, contenimento della spesa e costituisce un’esperienza da superare, il governo regionale non può nascondersi dietro a un dito».

«Il governatore durante l’ultima seduta del Consiglio regionale – sostiene ancora il segretario regionale della Ugl Calabria – ha affermato di avere avuto una positiva interlocuzione con il ministro Speranza, ma che per i precari sarebbe stato necessario aspettare i “tempi parlamentari” per arrivare ad una soluzione. Ed allora la forzatura per provare a salvare il salvabile con un occhio ben attento alle logiche elettorali che hanno sempre costituito l’unica bussola per la politica nella gestione della sanità. Il provvedimento approvato dall’Aula verrà quasi sicuramente impugnato dal governo, ma intanto il bacino elettorale dei precari è stato soddisfatto. E poi – conclude Ornella Cuzzupi – qualcuno dovrebbe spiegare come mai un’emergenza di questo tipo che coinvolge migliaia di medici, infermieri e tecnici che mandano avanti le strutture sanitarie calabresi ogni giorno, sia stata messa in agenda così tardi. L’interlocuzione con il governo non poteva cominciare prima? Il neo ministro Speranza non avrebbe potuto fornire risposte immediate? La sensazione è che anche questo nuovo governo affidato a Giuseppe Conte non abbia alcuna considerazione per la nostra Regione, così come non lo ha avuto il primo che con il decreto “salva Calabria” non ha prodotto ancora oggi nessun risultato tangibile. L’Ugl, dai vertici nazionali a quelli locali si batterà in ogni sede per tutelare i diritti lavoratori indispensabili per il funzionamento degli ospedali e delle strutture sanitarie calabresi e quindi per la stessa tutela del diritto alla salute dei cittadini che, purtroppo, in numero sempre maggiore sono costretti all’emigrazione sanitaria anche per la cura di patologie non gravi».

  Il Segretario Generale dell’Ugl Calabria