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Il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme all’assessore alle Politiche sociali Lucia Nucera, al dirigente di settore Francesco Barreca ed al Garante regionale per l’infanzia Antonio Marziale, questo pomeriggio ha incontrato le assistenti educative, alcune delle quali riunite in comitato.

 

L’inquilino di Palazzo San Giorgio, ascoltate le istanze degli operatori e delle operatrici sociali, ha garantito «l’accelerazione sui tempi relativi ai due bandi aggiudicati ed agli altri due che saranno pubblicati domani ed entro dieci giorni, seguendo le tempistiche richieste dalla normativa, arriveranno a chiusura».

«Non possiamo perdere un solo minuto – è stato l’impegno di Falcomatà – per fare partire i bandi aggiudicati e concludere le operazioni relative ai lotti rimanenti. Come noto, la modifica della legge non consente più il reclutamento del personale attraverso i vecchi metodi di selezione e, in questa situazione, l’Ente è stato costretto ad intervenire rapidamente viste le problematiche legate al Piano di rientro dal debito che ha fatto slittare l’approvazione del bilancio allo scorso 9 agosto. Non è una questione di volontà, sia chiaro. Perché parliamo innanzitutto del disagio di bambini e delle istanze di lavoro di molte persone. Garantisco il massimo sforzo e, nel rispetto delle norme, farò il possibile purché si arrivi ad una soluzione che soddisfi tutti».

Di concerto col Garante per l’infanzia, il sindaco ha rilanciato la necessità che figure come quelle delle assistenti educative, di fatto equiparate agli insegnati, vengano presto annoverate nel sistema del Ministero dell’Istruzione: «Le criticità della gran parte degli enti locali italiani – ha spiegato il primo cittadino – ci fanno credere che questi non siano più servizi che possano ricadere nelle competenze dei Comuni. Insieme all’Anci, abbiamo chiesto e torneremo a proporre al Governo che tutta una serie di questioni e responsabilità vengano tolte ai sindaci. Che un Comune debba garantire un servizio, ormai e di fatto, parificato a tutti gli effetti all’insegnamento, non sta in piedi. Ecco perché noi, già dal luglio dello scorso anno, abbiamo lavorato ad una bozza di riforma che livelli la figura dell’assistente educativo a quello che avviene per la selezione e l’assegnazione degli insegnanti nelle varie scuole. Stiamo parlando di una professione che, col tempo, si è sempre più specializzata e, anche per questo motivo, dovrebbe avere quel riconoscimento e quella dignità di carattere nazionale che le compete».

Sarà, poi, compito del dirigente Francesco Barreca approfondire altre e sostanziali vertenze di carattere strettamente burocratico sollevate dalle assistenti educative chiamate ad un nuovo breefing entro le prossime due settimane. «Così – ha concluso Giuseppe Falcomatà – va ringraziato il dirigente per il lavoro svolto e per la dedizione ad una causa importantissima per la città. Lo stesso va detto per l’abnegazione dimostrata dall’assessore e per l’opera di mediazione fondamentale, utile e costante del Garante per l’infanzia».