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"Dobbiamo cambiare questa legge elettorale per riavvicinare il cittadino alla politica" è il leitmotiv che da qualche tempo a questa parte - precisamente da quando si è cominciato a capire che le elezioni sono vicine -da qualche tempo a questa parte si sente pronunciare al politico di turno, indipendentemente dalla sua colorazione politica.


La legge elettorale che "s'ha da cambiare" - direbbe Don Abbondio - è il famoso "porcellum" ,capolavoro politico del maestoso,fisicamente parlando, Roberto Calderoli, varato prima delle elezioni politiche del 2006 (se state pensando "ma Calderoli ha fatto mai qualcosa di buono?",la risposta è ovviamente no). Peculiarità preponderante del porcellum sono,uno, il non poter esprimere preferenze di candidato al momento del voto - il che porta alle famose "lista bloccate" scelte a tavolino dai segretari - e, due, un premio di maggioranza scandaloso alla camera per la coalizione che detiene il maggior numero di voti. Certo è che il porcellum calderoliano (non fraintendetemi,non sto dicendo che Calderoli è un porcello!) il porcellum calderoliano  non ha di sicuro contribuito a far riavvicinare alla politica quella grandissima fetta di popolo italico ormai incredulo alle promesse politiche.
Tralasciando il fatto che questo tipo di legge elettorale è sicuramente il più distante da un vero modello democratico,  vogliamo più che altro concentrarci sulla grande volontà dei nostri dirigenti di eliminare questa porcheria, porcheria che tra l'altro gli permette di portarsi in parlamento le persone che vogliono loro, compresi mafiosi, avvocati personali e belle gnocche in carriera (effettivamente, chi tra voi uomini non vorrebbe una bella signora sul posto di lavoro?). Da quealche mese a questa parte, non passa giorno che i giornali titolino  "trovato l'accordo sulla legge elettorale" e il giorno dopo "accordo smentito" oppure "salta l'accordo". Sembra un infinito tira e molla, dove i due principali partiti, Pd e Pdl, non riescono a trovare una nuova legge elettorale. Tizio la vorrebbe sul modello francese con doppio turno, Caio invece vuole il presidenzialismo, Sempronio auspica a un premio di maggioranza, mentre il caro vecchio Sandro Bondi vorrebbe un bel panino al prosciutto, tra una riunione ed un'altra.
Ma ciò che però mi lascia di stucco è il comportamento del grande Popolo della Libertà, che mentre nel 2006 votava con grande abnegazione e grande entusiasmo il capolavoro di Calderoli, oggi si fa in quttro per cambiare questa legge elettorale che "allontana i cittadini dalla politica". Ma Alfano,Quagliariello,La Russa e tutta quella gente li,è stata folgorata sulla strada di Montecitorio? Non ci sarebbe altra spiegazione all'intervento divino per spiegare questo clamoroso cambio di rotta! E se gli chiedete "ma voi il prcellum l'avete vaotato, si o no?" loro vi risponderanno "chi io? no no, quella volta ero al bagno!".
Concludendo, mi auspico veramente che il Parlamento possa trovare un intesa su un tema di così grande importanza, e spero soprattutto in Napolitano, che anche in questo caso possa far ragionare i nostri politici. Senza nuova legge elettorale, saremo nuovamente destinati ad un astensionsimo senza precedenti e ad avere un Senato ingovernabile per i prossimi cinque anni.