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elezioni europee 2019 650x366 650x366 2 2Domenica 26 maggio, dalle ore 7 fino alle 23, si voterà per eleggere gli eurodeputati che formeranno il nuovo Parlamento europeo. L’obiettivo è quello di avere un’Europa più vicina ai cittadini. Il numero dei parlamentari da eleggere è calcolato in base alla popolazione degli stati membri: all’Italia andranno 73 seggi. Ma come da copione gli elettori chiamati alle urne si porranno non poche domande, tra queste quella più corrosa: chi votare?

Quindici le liste mosse dal desiderio di conquista del seggio, dal più europeista e sovranista a quella euro-scettica.

Dall’esito dell’Europee, per qualche partito, dipende la scelta del governatore in Calabria.

Il voto oggi è influenzato dalle inchieste giudiziarie che contribuiscono a dare un certo peso al voto europeo. Parliamo di inchieste giudiziarie basate su indizi concreti.

Ricordiamo i fondi elettorali per 49 milioni di euro della Lega, l’arresto del pentastellato Marcello De Vito (ex presidente dell’Assemblea capitolina) le raccomandazioni nella sanità umbra della governatrice Catiuscia Marini fino alla corruzione di Forza Italia.

Al di là di questo, la nostra perplessità sul voto nasce dal fatto che non abbiamo ancora capito che idea di Europa abbiamo in mente.

Il rapporto che abbiamo con la politica non è favorevole a sviluppare un interesse per l’Europa che viene percepita distante, come un qualcosa che non riguardandoci da vicino non è oggetto d’interesse. Anche in questo la politica pecca, perché non contribuisce a migliorare la comunicazione rendendo vicino ciò che sembra lontano e trascurabile.