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Se ce l'avessero detto dieci o cinque anni fa non ci avremmo creduto neanche sotto incofutabili prove, e invece oggi può divenire realtà. Chi mai avrebbe potuto credere ad una alleanza tra Casini e Vendola? Chi mai avrebbe potuto credere ad una coalizione di maggioranza di cui facciano parte Gennaro Migliore e Rocco Buttiglione insieme,d'amore e d'accordo?

Ovviamente nessuno - compreso il sottoscritto - e invece, a pochi mesi alle elezioni politiche del 2013, si va disegnando un'alleanza che un paio di anni fa poteva essere solo considerata fantapolitica.
Ma ripercorriamo bene le tappe di questo strano percorso. In queste ultime settimane, il leader del Partito Democratico, Pier Luigi Bersani, intensificava i suoi incontri con il governatore della Puglia, nonchè presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, Nichi Vendola, per consolidare un'alleanza che andava formandosi già da tempo. Nel contempo, "Tonino" Di Pietro, leader dell'IdV, lanciava una proposta di alleanza ai partiti non allineati all'attuale governo Monti, vale a dire Sel e Movimento 5 stelle. La proposta viene snobbata però da entrambe le parti: Tonino continua la sua battiglia solitaria - anche se molti credono ad un patto segreto tra IdV e Movimento 5 stelle- mentre Nichi si riavvicina al Pd. E proprio ieri, dopo un incontro di un ora e mezza, Bersani e Vendola trovano un accordo per l'alleanza alle prossime elezioni politiche, con il governatore della Puglia che annuncia una sua candidatura alle primarie della coalizione. Ma le soprprese non finiscono certo qui, perchè poco dopo l'accordo tra Pd - Sel, giunge una nota congiunta in cui i due partiti aprono ad una alleanza anche all'Udc di Casini. Potrebbe non trattarsi di un'alleanza vera e propria alle elezioni, ma di sicuro ci si preparerebbe ad un'intensa collaborazione per la prossima legislatura tra i tra partiti.
Cosa è successo successivamente? Fremo prima a dire cosa non sia successo dopo la frenetica giornata di ieri, ma cerchiamo di essere concisi. Pd e Sel rompono definitivamente con Di Pietro, tanto che il leader dell'IdV commenta "Nichi ha tradito il patto coi lavoratori". D'altra parte, i dirigenti dipetristi sono in fermento: Donati minaccia che se Tonino non ricuce i rapporti con Sel e Pd, vi sarà una scissione del partito e un affluso di questa parte nella coaliazione Pd - Sel. Ma anche questi ultimi due partiti non dormono sonni tranquilli: la base di Sel è in fermento per l'apertura all'Udc,mentre il Pd teme che l'Italia dei Valori possa raccogliere alcuni di quei consensi, molti vicini all'area intransigente della Cgil, che marcia contro il governo Monti. E secondo voi l'Udc e i suoi dirigenti stanno belli tranquilli? Nient'affatto, ma non ci vogliamo dilungare troppo, come promesso.
Insomma, la situazione, come al solito, non è proprio delle più tranquille e le coalizioni ancora sono in fase di formazione. La cosa che stupisce è che a pochi mesi alle elezioni Politiche non vi siano ancora coalizioni ben definite tra cui il cittadino possa decidere: invece di lavorare già a progetti e ai programmi per salvare il belpaese, i nostri partiti ancora si fanno la guerra tra loro, insultandosi e denigrandosi a vicenda.