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          Al    Presidente di Fd’I
               On. Giorgia Meloni

        e p.c.

        Al Commissario Regionale Fd’I Ernesto Rapani
        All’On. Wanda Ferro
        All’On. Fausto Orsomarso
        All’On. Alessandro Nicolò

 

Più volte abbiamo sollecitato la creazione degli organismi di zona, la c.d. ossatura del nostro partito, nell’ex Provincia di Reggio Calabria, senza la quale le forze locali si perdono in mille sottili rigagnoli. Oggi è come ieri. Eppure la nostra Provincia è quella che ha raggiunto il miglior risultato nell’ultima tornata elettorale, quindi dovrebbe suscitare interesse ed attenzione. Il protrarsi dell’inerzia potrebbe far rischiare un triste “cupio dissolvi”, proprio nel momento in cui divienequanto mai necessario operare delle scelte programmatiche e di uomini, viste anche le imminenti tornate elettorali, elezioni europee a maggio e regionali a novembre (e chissà che non si voti perentrambe a maggio).

La struttura provinciale del partito manca e noi non dovremmo essere un “partito di gomma” come altri, ma forza presente sul territorio perché incarna i principi veri della destra sociale, quella che pensa al Popolo (con la P maiuscola), quella che pensa alla salvaguardia dell’identità nazionale, quella che opera con il senso dello Stato, a differenza di tutti gli altri. Ma tutto questo ad oggi è solo “in divenire”, non è realtà concreta. Lo può essere con uno sforzo ulteriore, con maggiore attenzione per noi, per gli organismi locali, per il territorio. Non va dimenticato, infatti, che le prime cure dovrebbero essere rivolte ai più gravemente malati e la nostra parte di Calabria geme più delle altre per le ferite inflitte non solo dalla criminalità ma anche da uno scellerato e sinistro sistema di potere.

La creazione della struttura del partito, che noi ancora una volta invochiamo, dovrebbe servire a questo, a dare forza alle persone per bene che si identificano con i nostri principi. E sono tante! Parimenti l’indicazione diretta da parte delle strutture territoriali dei candidati dovrebbe dare voce a quella parte di società che oggi è silente, non sconfitta ma silente. E a questo proposito va aggiunto che non basta che un candidato “sia” del territorio, è necessario che gli organismi
territoriali indichino il più adatto. Altrimenti perché coloro che pur identificandosi con i nostri principi, dovrebbero votarci e non pensare che “è sempre la stessa storia”?

In attesa di cortese riscontro.

I Circoli FdI di Ardore, Bovalino, Caulonia, Locri e Siderno