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FLORITERAPIA

Rimedi Naturali

“FIORI DI BACH”     ( Terza parte)

 

                                                   LA VITA DEL DOTT. BACH

Raccontare così in poche parole la vita del Dott. E. Bach non è cosa semplice. Posso solo dire, su di lui si è scritto moltissimo, e quello che non si è potuto scrivere, rimane nel suo vissuto molto intenso  e sperimentato; con questo voglio solo sottolineare che l’insegnamento di fondo del Dott. Bach  ha lasciato  noi  un dono prezioso unico,è un gesto d’amore profondo per crescere in piena armonia con le leggi della natura e del cosmo.

 

Insomma è la massima espressione della vita e come tale non può essere ridotta ad una pura e semplice esperienza intellettuale.

 

Edward Bach nasce in Inghilterra il 24 Settembre 1886, a Moseley, un paesino vicino a Birmingham, si laurea in medicina e chirurgia.

Il dott. Bach  in ospedale iniziò a percepire il rapporto sottile tra la malattia e la psiche, difatti parlando con i malati si rese conto che dietro ad ogni patologia si nascondeva sempre uno stato d’animo alterato.

Per esempio la persona che soffriva d’asma era una signora che in realtà era vittima della sua paura perché il figlio era in guerra, oppure il paziente che da anni accusava forti emicranie e soffriva di insonnia  era una persona sola ed intollerante, questo suo modo di essere gli creava quella tensione di fondo che con il tempo si manifestava nella malattia.

 

Così si interessa agli studi del dr. Hahnemann  fondatore e scopritore della medicina omeopatica, ma non rimase completamente soddisfatto, perché anche se pur con metodi naturali, questo tipo di medicina si basava sempre sui sintomi e non sulle cause del malessere.

 

Inizia così la sua ricerca all’interno della natura, studiando le piante, i fiori selvatici,  osservando la natura con la profondità d’animo di un poeta; sperimenta ogni colore, ogni sensazione,cerca con il cuore questa passione e non più con la mente.

Nel 1917 dopo un periodo di intenso lavoro è colpito da una emorragia cerebrale, che richiede un’operazione d’urgenza; gli viene diagnosticato un tumore, e la prognosi è di tre mesi di vita.

Anche nel dolore e nella malattia, il medico,il ricercatore,il poeta non si ferma; così sale su un treno che lo porterà nel Galles dove aveva una casa che gli serviva di tanto in tanto a trascorrere dei periodi di vacanza,  solo lì avrebbe potuto osservare e comprendere le leggi della natura e del cosmo.

Il destino vuole che per caso, che poi non è mai un caso arrivando da questo viaggio alla stazione prende una valigia che non è la sua,trovandovi dentro delle scarpe vecchie; così decide che dal quel momento in poi, la sua ricerca nella natura, sarà fatta camminando per le campagne di quello splendido luogo.

La sua mente, il suo cuore, il suo corpo sono messi a dura prova dalla paura causata dalla malattia, così la sua sensibilità lo porta vicino ai colori dei fiori,alle forma più più chiare e più vicine al suo cuore.

Scopre così che le vibrazioni sottili dei fiori hanno la capacità di influenzare l’animo umano, o meglio di agire nella profondità dell’essere, realizzando una comunicazione profonda tra la coscienza mentale e quella animica.

Capisce che il divino ha regalato questi fiori all’uomo perchè possa evolversi secondo i dettami della propria anima, comprende che solo nella felicità del cuore e nella totale armonia dell’essere, tra corpo, mente e mondo naturale l’individuo può guarire dal suo dolore fisico e spirituale.

Queste sono le sue parole sull’azione dei fiori:

Fiori,cespugli e alberi non coltivati di ordine superiore, hanno grazie alla forza delle loro vibrazioni, la capacità di aumentare le nostre percezioni e di aprire i nostri canali di comunicazione con il nostro Io spirituale, di inondare la nostra spiritualità con le virtù di cui abbiamo bisogno e di purificare con ciò carenze caratteriali che sono all’origine delle nostre sofferenze. Come la bella musica e tutto ciò che è ispirato, esse  possono elevare la nostra intera spiritualità, e portarci così più vicino alla nostra anima.

Per questo tramite esse si ottiene  pace e ci libera dalle nostre sofferenze.

Non ci guariscono per il fatto di agire direttamente sulla nostra malattia, ma perché inondano il nostro organismo con le vibrazioni positive del nostro Io superiore  di fronte alla quale la malattia, la sofferenza, si dissolve come neve al sole.

Non vi è una vera guarigione senza un cambiamento del modo di vivere, senza la pace dell’anima, senza una sensazione di gioia profonda.

Queste sono le convinzioni del Dott. Bach, ed i suoi scritti tramandati a noi, nella nostra realtà di tempo, e nel tempo.

 

                                                                                      “La quarta parte a Sabato prossimo”