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L’eczema disidrosico, o disidrosi bollosa, è una malattia della pelle non contagiosa, caratterizzata dalla comparsa di bolle piene di liquido alle mani e ai piedi. Le cause sono sconosciute ma è possibile intervenire con la prevenzione. L’eczema disidrosico colpisce soprattutto le persone tra i 12 e i 40 anni e le cause sono ancora sconosciute: tra le più probabili l’ereditarietà e lo stress prolungato.La disidrosi bollosa è caratterizzata dalla comparsa di vescicole ripiene di siero sulle mani e sui piedi, a livello delle aree a elevata concentrazione di ghiandole sudoripare. Le bolle provocano prurito e dolore e possono essere grandi o piccolissime, quasi invisibili. Si formano in particolare all’interno delle dita, nei palmi delle mani e dei piedi. Si possono però presentare anche su caviglie, polsi e dorso delle dita. Quando le vescicole si rompono a causa del prurito, fuoriesce il siero che è ricettacolo di batteri che possono provocare un’ulteriore infezione.Come scoprire che si tratta di disidrosi bollosa?Se si hanno dei dubbi, meglio rivolgersi al dermatologo che provvederà a prescrivere un esame del sangue o eventuali test allergologici. In caso di infezione occorre invece analizzare la parte infetta per capirne l’origine esatta.Ma quali sono i rimedi più efficaci?I rimedi più diffusi prevedono l’uso di antinfiammatori sulla parte malata o impacchi a base di amuchina, perganato di potassio o clorexidina. Nei casi più gravi si può ricorrere al cortisone, in crema o in compresse. Se c’è un’infezione si ricorrerà agli antibiotici, mentre in casi di infezione da funghi della pelle sono utili gli antimicotici. Nei casi veramente gravi lo specialista può consigliare la puva terapia, ovvero l’esposizione della pelle malata ai raggi Uva, associata alla somministrazione di psoraleni (in crema o in compresse), che rendono la pelle più sensibile.Come rompere le bolle evitando infezioni?Le pustole si possono svuotare mettendo la parte interessata in acqua tiepida con una soluzione disinfettante. Occorre poi lavare bene la parte intorno alla bolla disinfettandola prima di bucarla con un ago sterile e soprattutto, non togliere mai la pelle dalla bolla svuotata perché la renderebbe troppo esposta ai germi, responsabili delle infezioni.La disidrosi bollosa si può prevenire?Non è facile, perché spesso si tratta di una malattia ereditaria. Si può però intervenire cercando di evitare il contatto con tutti i materiali di cui siamo allergici, avere un’accurata igiene personale e non camminare mai scalzi in luoghi pubblici (piscine, spogliatoi e palestre). Prestare attenzione all’uso di scarpe di gomma o da tennis perché non fanno traspirare la pelle, aumentano la sudorazione e sono ricettacolo di germi e batteri a causa dell’ambiente caldo e umido.