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Il sonno è per l’organismo un momento essenziale di riposo e di benessere, favorisce tutti i processi di rigenerazione  e crescita, oltre a permettere di fissare nella memoria le esperienze fatte durante la veglia. Le ore di riposo e la qualità del sonno sono caratteristiche molto soggettive che variano da persona a persona e possono subire un’evoluzione in base all’età o per l’influenza di fattori ambientali e sociali. Le donne adulte,ad esempio,dormono meno degli uomini loro coetanei. Dormire poche ore, di per sé, non è un problema;ciascuno dorme in base alle sue necessità, ma se una persona riesce a dormire solo per un numero di ore, inferiore rispetto a quello che sente necessario, con il tempo accumulerà “un debito di sonno”sempre più ingente, in grado di influenzare la sua attività quotidiana, il suo umore e la qualità della sua vita. Secondo una ricerca di Melinda Smith, Lawrence Robinson, e Robert Segal,pubblicata sul sito "help guide.org", gli effetti di un cattivo sonno sono:

* Fatica;

* Mancanza di motivazione;

* Irritabilità;

* Riduzione della creatività e dell’abilità di risolvere problemi;

Stress;

* Indebolimento del sistema immunitario;

* Problemi di concentrazione e di memoria;

* Aumento di peso e obesità;

* Scarsa precisione nei movimenti e coordinazione;

* Difficoltà a prendere decisioni;

*Aumento del rischio di diabete, infarto, ictus e altre patologie mediche.

Per migliorare le qualità del sonno,ecco una serie di regole che andrebbero seguite:

1) Andare a letto ogni sera e alzarsi ogni mattina  alla stessa ora. Alzarsi alla stessa ora anche durante il fine settimana, a prescindere di quanto si è dormito di notte;

2) Dormire in un letto comodo, in una camera da letto protetta quanto più possibile dai rumori, ad una temperatura ambiente né troppo calda,né troppo fredda;

3) Mangiare ad orari regolari, né bere bibite contenenti caffeina o alcolici prima di andare a letto. L’alcool può indurre sonnolenza ma,terminati i suoi effetti, si rischia di svegliarsi nel cuore della notte e,magari,incontrare difficoltà a riaddormentarsi;

4) Se si ha fame prima di andare a dormire,mangiare qualcosa di leggero per evitare possibili indigestioni;

5) Svuotare la mente dai troppi pensieri e problemi cercando di rilassarsi;

 

6) Evitare di guardare la televisione o stare davanti al pc prima di addormentarsi,meglio la lettura di un libro. Per Alessandra Devoto, però, docente di psicologia all’Università La Sapienza di Roma ed esperta di disturbi del sonno, da escludere  argomenti troppo coinvolgenti o che non siano distensivi. Secondo i suoi studi,infatti, libri del genere thriller o un bestseller molto avvincente, potrebbero scatenare un eccesso di adrenalina, portando il lettore ad uno stato di eccitazione che lo allontanerebbe dal sonno tranquillo. Meglio puntare allora su una lettura più ‘soft’, tralasciando  appunti di lavoro, che proietterebbero il lettore alla sua giornata lavorativa appena conclusa.

Perché è importante dormire bene?Innanzitutto, chi dorme poco vive anche meno perché l’organismo si usura di più e ripara meno i danni cerebrali e tessutali, senza contare che la stanchezza comporta sonnolenza durante il giorno e questa ,a sua volta, può causare incidenti domestici, professionali e stradali. Per fare in modo che il sonno ci permetta di mantenerci in perfetta salute dovremmo dormire in media almeno un’ora per ogni due di veglia. Il sonno non dimentichiamoci che è,inoltre, un ottimo alleato  della bellezza,non solo perché migliora i tratti del viso e l’espressione di relax generale, ma anche perché agisce sul peso corporeo,non a caso i centri benessere più all’avanguardia prevedono aree dedicate al riposo e al relax. Senza  per forza recarsi in un centro benessere, per ridare al nostro corpo il riposo di cui ha bisogno e mantenersi in salute, basterebbe recuperare un po’ di tempo per un riposino pomeridiano: anche mezz’ora è sufficiente.