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A volte ci sentiamo insoddisfatti di noi stessi e di ciò che ci circonda. Alzi la mano chi non ha mai provato questa spiacevole sensazione che non va trascurata, potendo avere effetti molto gravi sulla nostra psiche e sul nostro corpo.  Perché siamo insoddisfatti? Vi siete mai posti questa domanda? L’insoddisfazione,in primo luogo,nasce da quella frustrazione generata dai nostri bisogni e desideri irrealizzati, un’assenza di piacere nella nostra vita. Le principali cause scatenanti sono:

1)      1) Non sentirsi realizzati professionalmente;

2)      2) Non sentirsi importanti;

3)     3)  Non sentirsi amati o di appartenere;

4)      4) Non avere una vita stimolante e varia;

Cosa possiamo fare,dunque, per cambiare le cose? Quante volte ci siamo lamentati di come stesse andando il nostro lavoro. Quante volte non ci siamo sentiti attraenti,amati. Abbiamo pensato”è questione di destino o di fortuna”. Martin Luther King,una volta, disse:”può darsi non siate responsabili per ciò che vi sia accaduto,ma lo diventerete se non farete nulla per cambiarlo”. Ecco la risposta alla domanda precedente. Non è possibile accettare passivamente l’insoddisfazione,pensando che passerà.  Qualsiasi sia la causa del nostro malessere interiore,dobbiamo pensare che,con le giuste mosse, è tutto superabile. Si dice che il cervello vede ciò che si aspetta di vedere;ergo,se noi ci fermiamo a quelle convinzioni,rendendole consolidate nella nostra mente,diventeranno realtà immutabili. L’insoddisfazione diventerà sintomatica con conseguenze potenzialmente pericolose come la depressione.  Per superare tutto ciò  è necessario domandarci: quali situazioni mi causano malessere e cosa vorrei cambiare nella mia vita?Questa domanda  è un’anticamera dell’azione che andremo a compiere;niente si evolve se non si agisce.  Tre sono le questioni fondamentali su cui soffermarci:

1)      1) Analizzare  l’approccio che abbiamo nei confronti delle cose che ci accadono e le strategie che abbiamo utilizzato finora;

2)      2) Chiederci cosa sia possibile fare di diverso;

3)     3)  Mettere subito in pratica le nuove idee;

 

Se,momentaneamente, non riusciamo a rispondere a questi punti,nessuna preoccupazione: il cervello,infatti, continua a pensare sotto forma di coscienza e,nel giro di poco tempo,a seguito di meccanismi particolari innescati dallo stesso, ci darà una risposta che sentiremo sottoforma di nuova idea,nuova strada. Per superare l’insoddisfazione è necessario voltare pagina. Pensando a persone di successo,pensate che non abbiano mai vissuto momenti di insoddisfazione,di difficoltà? Certo che si ma, rispetto a tanti altri,sono riusciti a rialzarsi. Vi siete mai chiesti cosa sia il successo? Il successo è il potere di fare accadere le cose. Esso è inversamente proporzionale all’insoddisfazione. Una persona per sentirsi contenta,inoltre, deve accettare di sentirsi scontenta, anche perché è impossibile essere bravi in tutto. E soprattutto non si può diventare subito eccellenti. E non si può essere sempre in piena forma. L’accettazione di sé è il perno di ogni miglioramento e di ogni realizzazione!