Stampa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Ognuno di noi vorrebbe raggiungere il successo,realizzare i propri obiettivi ed essere una persona ammirata dagli altri. Non è tutto così semplice. Il successo richiede anni di fatica,di ostinazione. Siamo sempre colpiti e affascinati dall'"enfant prodige" che è divenuto milionario grazie ad un'app;pensiamo che il caso e la fortuna giochino un ruolo importante, ma la realtà è che il fattore decisivo per quello che diventeremo e che otterremo è uno solo:la determinazione.Niente di lecito si ottiene dalla sera alla mattina, c'è sempre un processo dietro un dato evento. Non concentriamoci sul bambino prodigio in sè, ma sulle sue ore impiegate a realizzare quell'app,alla fatica affrontata,alle rinunzie. Ci sono piccole regole che,se terremo a mente,ci consentiranno di ottenere ciò che desideriamo. Il primo punto importante da non dimenticare è: non arrendersi mai.Quando gli eventi sembrano contrari, non scordiamoci della frase"il buon marinaio alla tempesta". Non è importante quante volte cadiamo,ma quante volte riusciamo a rialzarci. Dopo un fallimento,non possiamo fermarci. Lo stallo è la zona d'ombra peggiore che non ci consente di andare avanti. Non dobbiamo lasciarci stregare, ostacolare da esso. Ad ogni caduta,dobbiamo rialzarci e ripartire.La seconda regola importante è: accettare i nostri limiti e sfidarli. Dobbiamo fare una premessa.Il successo richiede tempo e pratica costante e continuativa. Secondo lo psicologo K.Ander Ericsson, a differenziare un fuoriclasse non è la quantità di volte in cui è stata ripetuta una determinata attività,quanto il modo in cui è stato realizzato ogni singolo allenamento. E' importante riconoscere i nostri limiti per individuare obiettivi di breve periodo che possano essere alla nostra portata. I limiti vanno momentaneamente accettati per gettare le basi per i primi passi. Non si può giungere alla vetta della montagna se prima non si scala. Non è importante se domani non saremo i migliori. Siamo unici ma non i soli. Ci sarà sempre qualcuno migliore di noi in qualcosa. Dobbiamo essere migliori di ieri,ma non disperarci se oggi non siamo "i migliori". L'importante è fare un passo avanti rispetto al giorno precedente;un passo anche sgraziato,non perfetto,purchè venga fatto. C'è una frase bellissima di Seneca su cui vale la pena meditare:"continua ciò che hai cominciato e forse arriverai alla cima, o almeno arriverai in alto,ad un punto che tu solo comprenderai di non essere alla cima". Per giungere alla meta è importante individuare cosa fare e come attuarlo.Non c'è spazio per tutto nella nostra vita, è  necessario concentrarsi su ciò che per noi è "l'essenziale". Facciamo una lista di cose che per noi sono importanti in questo momento e,dopo,proiettiamoci tra cinque anni. Le cose che influenzeranno il nostro futuro costituiscono l'essenziale. Ricordiamo: ciò a cui rinunciamo vale molto meno di ciò che possiamo ottenere. E' importante,inoltre,evitare le scuse che ci fanno arrestare. La buona volontà è sempre stata premiata.Fondamentale l'equazione: azione=successo=motivazione. Dai piccoli passi possiamo ottenere piccoli successi che mettono in moto la nostra motivazione per ulteriori azioni e ulteriori successi,in un progredire sempre maggiore.  Non dobbiamo farci intimorire dall'incertezza.Non ci sono mai state battaglie certe e non esistono successi che non siano stati preceduti da innumerevoli fallimenti. L'incertezza non è una nemica,ma un'affascinante compagna che aggiunge un pizzico di imprevedibilità alle nostre sfide.La terza regola da ripetere ogni giorno: se vogliamo che gli altri credano in noi,dobbiamo  credere per primi in noi stessi. Non basta avere tutte le carte in regola se poi non siamo convinti di farcela.Se non crediamo nelle nostre qualità,perchè gli altri dovrebbero scommettere sulla nostra persona?L'autostima è importante però,attenzione,mai cadere nella presunzione e arroganza. L'umiltà è la chiave per aprire i cuori. Il nostro motto sarà uno solo:"cuore,cervello e coraggio". Quarto punto:quando sembra di non farcela la vittoria è vicina.  Meravigliosa questa frase,vero?Scovata per caso,su un cartello pubblicitario. Nel momento in cui pensiamo che gettare la spugna sia la cosa più razionale da fare,ricordiamoci cosa ci ha spinto fino a quel punto,cosa ci ha portato ad andare avanti. A volte basta solo un altro piccolo sforzo.L'ultima regola:cambiare mentalità. Basta lamentarsi o fare paragoni con gli altri. Bisogna avere una mentalità di successo per tagliare il traguardo. Gli americani dicono "fake it,till you make",ossia,"fingi,finchè non ce la fai";ma serve davvero fingere?Fingere davanti agli altri che vada tutto bene?Non serve indossare quella maschera di piena soddisfazione,quando la realtà è un'altra. Iniziamo,piuttosto, a cambiare il modo di vedere la vita e affrontare le cose. Sentiamoci già persone vincenti per i piccoli passi in avanti rispetto a ieri. Sforziamoci a migliorare noi stessi , in primo luogo, imparando le regole del rispetto e del sano vivere civilmente. Le buone maniere hanno sempre portato lontano. Per concludere, se alcuni di voi stanno vivendo un momento buio o difficile, ricordatevi che "per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte".