Stampa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Gli anticoncezionali non sono solo il modo efficace e sicuro per evitare una gravidanza indesiderata,ma anche un vero e proprio farmaco salvavita. Lo afferma uno studio applicato su The Lancet,condotto da ricercatori della London School of Hygiene and Tropical medicine e della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health: la contraccezione salva ogni anno la vita di 250 mila donne nel mondo e potrebbe salvarne 100 mila in più se fosse accessibile a tutte le donne.

L'uso dei contraccettivi nei Paesi in via di sviluppo,infatti, ha ridotto del 40% i numeri di morti materne negli ultimi 20 anni, semplicemente riducendo il numero di gravidanze ad alto rischio e non spingendo le donne a sottoporsi ad aborti clandestini. La mortalità materna potrebbe essere ancora ridotta di un ulteriore 30% se si appagasse la richiesta di anticoncezionali, ancora non soddisfatta, che viene da un'ampia porzione della popolazione mondiale:in particolare, se sono state 350 mila le donne morte nel 2008 in seguito ad aborti clandestini o pericolosi e se circa 250 mila sono invece state salvate, le stime parlano di almeno altre 100 mila donne che avrebbero potuto salvare la propria vita se avessero avuto accesso alla contraccezione, con un netto ribaltamento delle proporzioni. La maggior parte di queste si sarebbero potute evitare nell'Africa Sub- Sahariana, dove oggi solo il 22% delle donne sessualmente attive usa metodi anticoncezsionali, contro il 75% di media nei paesi più ricchi. a maggior ragione visto che, come specificano i ricercatori nello studio, ad oggi i benefici della contraccezione surclassano i rischi, sia per quanto riguarda la salute delle donne, sia per quella dei neonati:sono infatti ancor di più i bambini che muoiono a seguito di complicazioni del parto o della gravidanza ( tre milioni l'anno in tutto il mondo), la maggior parte dei quali proprio nei Paesi in via di sviluppo.«Ridurre il numero delle gravidanze a rischio e l'aumento dell'intervallo tra due gestazioni permetterebbero di aumentare le possibilità di sopravvivenza dei bambini» ha commentato John Cleland, primo autore dello studio.«Questo- ha concluso- si fa anche attraverso la contraccezione».