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Il cellulare, ormai fedele compagno delle nostre giornate, da ricetto a batteri e germi ed è potenzialmente fonte di spaventose infezioni. 

Uno studio condotto dalla London School of Hygiene & Tropical Medicine ha dimostrato,infatti, come sui nostri amati telefonini e smartphone si annidino batteri fecali di diverso tipo, tra cui il temuto  Escherichia Coli, trasmessi dalle mani dei proprietari, non sempre sufficientemente pulite. I ricercatori inglesi, dopo aver analizzato 390 telefonini in 12 città del Regno Unito, hanno evidenziato come il 92% dei cellulari sottoposti ad esame fosse covo di germi di vario genere. Il dottor Val Curtis, della London School of Hygiene & Tropical Medicine, ha spiegato che « questo studio fornisce ulteriori prove che alcune persone ancora non si lavano le mani correttamente, soprattutto dopo essere andate in bagno». La questione non va assolutamente sottovalutata perché alcuni batteri sono estremamente  pericolosi per la nostra salute. «Spero che il pensiero di avere l'E. coli sulle mani e sui telefoni – continua Val Curtis - li incoraggi a fare più attenzione in bagno. Lavarsi le mani con il sapone è una cosa semplice ma al tempo stesso può salvare vite umane».  Una ricerca questa da non sottovalutare soprattutto perché ognuno di noi fa un uso quotidiano del cellulare. Secondo i dati del Morningside Recovery Rehabilitation Center, un istituto che cura diversi tipologie di dipendenze, un americano medio passa 144 minuti al giorno al telefono mobile, nell’arco di 16 ore, controllando il display anche quando non ha ricevuto messaggi o chiamate. Il 91% degli adulti ne possiede uno, e così il 60% degli adolescenti. Lavarsi le mani è, quindi,un modo per ridurre il rischio di possibili infezioni; è un gesto che consente di diminuire l’incidenza di malattie diarroiche e di infezioni polmonari. Lo scorso 15 ottobre si è svolta la “Giornata mondiale del lavarsi le mani” per far acquisire , soprattutto ai più piccoli, corrette abitudini igieniche.  Gli specialisti sostengono che, per una perfetta igiene, ci si deve insaponare le mani strinandole per almeno 20 secondi; bisogna lavarsi accuratamente tra le dita, sul palmo e in tutti i posti che siano stati a contatto con  superfici potenzialmente ricche di batteri. Le nostre mani ospitano vere e proprie colonie batteriche . Diversi studi hanno documentato la capacità dei microrganismi di sopravvivere sulle mani per diverso tempo. A seconda della specie batterica, sono stati osservati tempi molto variabili, da pochi minuti (come nel caso dell’Escherichia coli e Klebsiella spp), a 60 minuti, e anche tempi superiori. E' stato  dimostrato che alcuni agenti patogeni,come lo  Pseudomonas aeruginosa e il Burkholderia cepacia, sono trasmissibili tramite stretta di mano per un periodo massimo di 30 minuti, quando i microrganismi sono sospesi in soluzione fisiologica e fino a 180 minuti se sospesi nelle espettorazioni . Questi ed altri dati sperimentali dimostrano chiaramente come  le mani contaminate siano un importante veicolo nella diffusione di determinati microrganismi. (Annarita La Barbera)