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Una notizia importante e portatrice di speranze per gli ammalati di leucemia. E’ stato eseguito, per la prima volta, all’ Ormond Street Hospital di Londra un trapianto di midollo osseo, su tre bambini, seguendo una tecnica pionieristica che non richiede una  compatibilità perfetta tra donatore e ricevente.

Siamo ancora in una fase di sperimentazione ma potrebbe essere la svolta,secondo i ricercatori, per salvare molte vite, data anche la carenza di donatori.  Ancora oggi,infatti, è elevata la mortalità a causa di forme leucemiche. A volte il ricorso al trapianto non basta per salvare una vita. Lo sanno bene i familiari di Ersilda Hyseni,una ragazza albanese di 15 anni,arrivata in Italia 3 anni fa con la speranza di potersi curare e guarire. Dopo tre trapianti di midollo osseo andati male, l’ultimo tentativo era avvenuto la scorsa estate, è spirata lo scorso 4 ottobre a Parma.  Un team di ricercatori tedeschi avrebbe,inoltre, scoperto l’esistenza di due alterazioni genetiche che renderebbero più difficile il trattamento in caso di leucemia. Le due alterazioni sarebbero la causa di una crescita maggiore del cancro e di una maggiore resistenza delle cellule leucemiche nei confronti dei farmaci antitumorali. Siamo di fronte a cellule simili alle staminali della leucemia mieloide cronica con mutazioni che attivano la beta-catenina , notevolmente resistenti al farmaco Imatinib , e di un correlato difetto dell’espressione della proteina IRF8, che rende le cellule del cancro molto più aggressive,almeno su modello murino.  Quest’ulteriore scoperta è stata fatta da un gruppo del Max Delbruck  Center for  Molecular  Medicine di Berlino, che ha pubblicato i dettagli della scoperta  sul Journal  of Experimental  Medicine. (Annarita La Barbera)