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Roma- La carenza di personale nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale è un problema serio a cui si deve far fronte. A lanciare l’allarme è stato il ministro della salute,Beatrice Lorenzin, in un’intervista avvenuta pochi giorni fa su “Uno Mattina”, programma di Rai Uno. Un problema complesso che riguarda tutte le regioni italiane e,in particolare, la Calabria,la Campania e il Lazio. La questione,a detta della Lorenzin, verrà affrontata nel Patto della salute. Ha,inoltre, aggiunto che «nei prossimi anni, dovremo programmare il fabbisogno dei medici, nel territorio nazionale, anche in prospettiva al cambiamento delle specialità. Perché cambia la medicina e cambiamo anche le specializzazioni. E su questo - ha affermato il ministro - dobbiamo fare le nostre valutazioni, sia per quanto riguarda gli iscritti a Medicina, sia per quanto riguarda le Scuole di specializzazione». Lorenzin ritiene che nella sanità ci siano «ancora molti sprechi e questi si evitano applicando i costi standard» che,sostiene, « verranno presto approvati in conferenza Stato-Regioni». Facendo riferimento alla legge di stabilità, il ministro ha tenuto a precisare che « non ci sono tagli al Fondo sanitario nazionale; come ho sempre detto,la sanità ha già dato tanto, ovvero 22 miliardi di euro negli ultimi anni e un ulteriore taglio lineare avrebbe inciso sulla qualità della prestazioni». Questo,però, non escluderebbe «un’azione di riforma interna » e, ha concluso Beatrice Lorenzin, « questo è il tema del patto per la salute».