Stampa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

Esistono numerose e gravi malattie del sangue. Una terapia salvavita, è data dal trapianto del midollo osseo, ma le difficoltà a reperire un donatore compatibile, per alcuni malati, hanno spinto i ricercatori a trovare cellule staminali che potessero sostituire il midollo osseo e il sangue periferico. Ci chiediamo quale sia l’altra fonte alternativa per la cura di alcune malattie del sangue.

E’ utile sapere a questo punto cosa sia il cordone ombelicale.

Esso è un cingolo che serve a nutrire il bambino quando si trova nella pancia della madre. Subito dopo la nascita, il cordone ombelicale è tagliato a circa 8/10 cm e chiuso con una molletta di plastica e avvolto con una garza sterile asciutta.

Bene! Spiegato questo, possiamo aggiungere un altro importante particolare. Il sangue presente alla nascita nel cordone ombelicale è ricco di cellule staminali che possono essere raccolte e conservate per un futuro impiego clinico. La donazione è uno dei modi di conservazione del cordone ombelicale ovvero le staminali raccolte al momento della nascita sono conservate in una banca pubblica che le mette a disposizione della comunità.

Perché è importante donare il sangue cordonale? Perché fa aumentare la possibilità di cura delle persone affette da patologie trattabili solo attraverso un trapianto di cellule staminali emopoietiche (cellule che generano i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine)

Il trapianto delle cellule del sangue del cordone ombelicale può curare malattie tumorali del sangue come la leucemia e i linfomi e malattie non tumorali come ad esempio la talassemia, l’aplasia midollare e le immunodeficienze congenite.

E’ significativo l’altruismo in certi contesti ma in questa circostanza il donare

è il gesto più generoso che una futura mamma possa offrire a chi desidera avere nella vita una possibilità di cura. (Giovanna Mangano)