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Prosegue da nove mesi lo screening gratuito dell’osteoporosi, promosso dalla Fondazione Università Magna Grecia, presieduta dal prof. Arturo Pujia, presso i locali dell’Università Magna Grecia di Catanzaro.

La responsabile dello screening, prof.ssa Tiziana Montalcini, comunica che ad oggi 1000 donne dell’interland catanzarese hanno usufruito della misurazione gratuita della loro densità di massa ossea con una metodica non invasiva, gli ultrasuoni. Questa metodica è validata scientificamente da ormai molti anni e consente di identificare i soggetti a rischio di frattura osteoporotica, che possono eventualmente sottoporsi ad esami più approfonditi e invasivi, ad esempio radiologici, per la conferma diagnostica e per iniziare la terapia più appropriata. Questa prima indagine ha consentito di individuare circa 350 donne a rischio, ma il successo più grande è stato poter richiamare l’attenzione sulla necessità di introdurre il calcio e la vitamina D in base al fabbisogno per età, che è il primo semplice ed economico step per prevenire le fratture osteoporotiche. Inoltre, alle donne è stato spiegato che l’esposizione ai raggi solari aumenta in maniera naturale i livelli di vitamina D , l’ormone che mineralizza l’osso. Dunque lo screening è diventato un momento educativo per le donne e uno spazio dedicato alla loro salute, dove è stato anche piacevole mettersi in fila ad aspettare il proprio turno. Lo screening, che consentirà anche di approfondire alcuni aspetti della ricerca sull’osso, proseguirà anche nei prossimi mesi. La professoressa ringrazia la Fondazione e i tutti i volontari, studenti e dottorandi, che stanno sostenendo questa attività, nonché coloro che sostengono la Fondazione con le loro donazioni.