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IMG 20191106 WA0010Erano le 12 e 10 circa d caldo lunedì di novembre quado, l'operatore di polizia locale Giuseppe Pollifrone, mentre smontava dal turno di lavoro nota una donna di nazionalità straniera a bordo strada, vocino a lei un bambino nella carrozzina e un bambino steso a terra moribondo. Il Pollifrone, pieno di senso civico e morale, subito si fema a prestare soccorso alla domma in evidente stato confusionale. Lui, che ha le basi del pronto intervento capisce subito la gravità della situaizone e chiama il 118, ma non prende il cellurale. La sitiazione si fa sempre più critica, sono attimi di terrore. Lui, abituato a queste situazioni, non si perde di coraggio e di petto affronta la situazione. Decide di portare il bambino al comando di polizia municipale e con il supporto e l'aiuto del comandante chiamano il 118, che però risponde che non ci sono abulanze libere. Da qui allora decide di portare il bambino da un pediatra vicino che appena vede il bambino gli sommistra subito 2 bentelan, e fortunatamente il bambino ricomincia a respirare normalmente. Visitato, si accorge che un polmone era chiuso e l'altro era quasi chiuso. Non avendo trovato nessuna ambulanza reperibile si decide di portare il bambino a Locri con l'auto di servizio della polizia locale, ma ad una condizione,la  presenza del pediatra. Il pediatra non esita a dare la propria disponibilità e il bambino viene portato a Locri.

 

Tutto e bene quel che finisce bene. La tragedia è stata sventata, grazie all'intervento dell'operatore di polizia locale Giuseppe Pollifrone che, sentito telefonicamente non si sente un eroe ma un umile operatore di polizia locale, e prima di tutto, un cittadino semplice, ma con un grande cuore ed è stato proprio questo grande suo cuore a salvare la vita di quel bambino. Azione che non tutti avrebbero fatto, in particolar modo se si tratta una persona di nazionalità straniera.