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la cava open dayIn occasione della prossima giornata di orientamento (Open Day) all'iscrizione, che si svolgerà Sabato 26 gennaio 2019 presso l'I.I.S. "Francesco La Cava" di Bovalino, abbiamo incontrato la Dirigente Scolastica, Caterina Autelitano che ci ha irilasciato una interessante intervista sull'evento: 

 

D. La maggior parte delle scuole italiane sta per aprire i battenti alle iscrizioni...perché conviene partecipare alle giornate di orientamento ?

R. Il concetto di orientamento ha, oggi, una duplice valenza: Il primo, l’orientamento formativo, o didattica orientativa è un processo di lungo respiro; esso si realizza nell’acquisizione dei saperi di base, delle abilità logiche, cognitive, metodologiche e delle competenze trasversali di cittadinanza, che permettono agli studenti di essere nelle condizioni di comprendere meglio se stessi, i propri bisogni ed attitudini e la realtà che li circonda; il secondo, l’orientamento informativo, quello che si effettua nel periodo delle iscrizioni, cioè nel passaggio da un ordine di scuola all’altro, è un’utile ed indispensabile attività di accompagnamento e di consulenza informativa, volta ad aiutare famiglie e studenti ad operare una scelta consapevole sul prosieguo degli studi, che tenga conto delle attitudini e potenzialità degli studenti, ma anche degli sbocchi lavorativi presenti sul mercato del lavoro, che richiede frequenti cambiamenti e capacità di adattarsi a nuove condizioni.
Partecipare, dunque, alle giornate di orientamento proposte dalle scuole, esaminare l’offerta formativa di ciascun Istituto, le innovazioni introdotte nei curricoli, la qualità della didattica messa in campo, la presenza di strutture ed attrezzature è certamente comportamento utilissimo per operare una scelta consapevole.

D. I dati statistici ribadiscono per il quarto anno consecutivo la crescita dei Licei, in particolarre quella dei Licei Speciali...da cosa dipende, secondo lei, questo trend favorevole?

R. Nell’anno scolastico 2018/2019, le iscrizioni ai Licei si sono attestate in cima alle preferenze delle studentesse e degli studenti, seguiti dai Tecnici e dai Professionali. I Nuovi Licei (Linguistici, Tecnologici, Scienze Applicate, Liceo dello Sport...)hanno ottenuto un buon successo. I motivi di tale successo vanno rinvenuti in più ordini di fattori: la curiosità per il nuovo, l’idea che la maturazione di competenze specialistiche offra la possibilità di esercizio di nuove professioni maggiormente richieste dal mercato del lavoro e la conseguente opportunità di un più celere inserimento nello stesso, la coltivazione legittima del sogno(soprattutto dei genitori) di aprire ai figli, una volta laureati, posizioni privilegiate nella società, l’aver constatato che anche la frequenza degli istituti tecnici e professionali non apre prospettive immediate di lavoro per chi non vuole frequentare l’Università.

D. Open Day o Scuola aperta per dirla in italiano... Perché e a cosa servono?

R. Tutte le scuole del territorio nazionale, durante il periodo delle iscrizioni, organizzano giornate in cui aprono le porte al territorio “per presentarsi”. Come in ogni presentazione che siCaterina Autelitano Preside I.I.S. Bovalino rispetti, ogni Scuola “indossa il suo vestito migliore” per suscitare attenzione ed attrazione. Lo scopo è quello, al di là dei corollari estetici, di far conoscere agli studenti la propria offerta formativa in termini di indirizzi di studio presenti nell’Istituto, di qualità della didattica attivata, delle innovazioni introdotte nei piani di studio nazionali, delle metodologie innovative di insegnamento, delle modalità di realizzazione delle attività di alternanza scuola-lavoro, degli spazi attrezzati presenti nell’edificio, delle palestre, dei laboratori ecc..

D. La scuola, secondo un calendario prestabilito, si apre alle famiglie e agli studenti interessati all’iscrizione...come avete organizzato quest’anno la vostra giornata di orientamento?

R. L’Istituto “LA CAVA” ha promosso più iniziative per far conoscere, a studenti e famiglie interessati, la sua variegata offerta formativa, che si caratterizza par la presenza di una pluralità di indirizzi di studio, che spaziano dal LICEO CLASSICO, al LICEO LINGUISTICO (con studio di INGLESE, SPAGNOLO E CINESE), al LICEO SCIENTIFICO con tre opzioni, ORDINARIO, SCIENZE APPLICATE e LICEO SPORTIVO, all’ISTITUTO PROFESSIONALE PER I SERVIZI COMMERCIALI. La prima iniziativa, dal titolo “Una giornata alternativa”, è stata realizzata a Novembre, in orario antimeridiano, per gli studenti provenienti dalle scuole di primo grado dell’ambito territoriale di riferimento dell’Istituto. In un’aula magna, gremita di studenti del terzo anno della scuola secondaria di primo grado, sono state presentate dagli studenti del “LA CAVA”, in modo concreto, colorato e creativo, le significative attività di alternanza scuola-lavoro realizzate, ed in corso di realizzazione, nell’Istituto. I ragazzi presenti hanno partecipato con vivissimo interesse.
Durante questo periodo, destinato alle iscrizioni, l’Istituto si è reso disponibile ad incontrare studenti e genitori interessati tutti i giorni per fornire chiarimenti ed utili informazioni. Sono state organizzate, poi, due OPEN DAY, una si è svolta già domenica 20 gennaio e la prossima si svolgerà Sabato, giorno 26 c.m. a partire dalle ore 16,00. L’incontro è articolato in modo variegato: performance degli studenti dei diversi indirizzi di studio, visione di video, informazioni dettagliate date, in aula magna, dalla Dirigente Scolastica sull’offerta formativa dell’Istituto, sulle sperimentazioni avviate, sulla qualità della didattica messa in campo, sui successi ottenuti dagli studenti ecc.- visita ai locali e laboratori dell’Istituto (tanti..) e presentazione di attività all’interno degli stessi da parte di studenti e professori. E, per concludere, come segno di ospitalità, aperitivo in sala mensa.

D. A 13 anni non si hanno le idee chiare su cosa si vuol fare... su cosa puntate per invogliare i ragazzi a scegliere il vostro indirizzo di studi ed in particolare il vostro liceo?

R. In effetti, a 13 anni gli studenti hanno ancora scarse consapevolezze ed una visione poco chiara del futuro che vogliono costruire per se stessi. Essi, spesso, si lasciano condizionare da aspetti di superficie e dall’immediatezza emotiva che le situazioni esprimono: la facilità del percorso di studi, la scelta fatta dal compagno di classe, la possibilità di sottrarsi più facilmente al controllo familiare, la televisione ecc..
Ecco perché è importante l’azione mediatrice delle famiglie e della scuola per condurli alla scelta del percorso di studi più coerente con le loro potenzialità, con i loro stili cognitivi e con le loro attitudini. Sempre più spesso, tuttavia, tale mediazione si rivela inefficace ed i ragazzi finiscono con l’operare scelte legate alle variabili sopra dette.

D. Secondo lei qual è il metodo migliore che devono seguire i ragazzi per scegliere un indirizzo scolastico d’Istruzione Superiore?

R. Il metodo migliore per scegliere un indirizzo di studi di scuola superiore inizia con il porsi la domanda del cosa si vuole fare ”da grandi”. La risposta a questa domanda è anch’essa legata a tante variabili: il contesto familiare di appartenenza, le doti personali di intelligenza, le azioni di orientamento formativo che hanno contribuito a far maturare nello studente una buona autostima e consapevolezza di sé.

D. La nomea positiva o negativa di un Istituto non va sottovalutata, ma neanche presa per oro colato, per questo è bene sincerarsene di persona...da questo punto di vista il “La Cava” parte avvantaggiato?

R. Questa è davvero, per me e per i docenti dell’Istituto, una nota dolente. La scarsa partecipazione delle famiglie e dei cittadini del territorio alle numerose e significative iniziative culturali, promosse dall’Istituto, determina una conoscenza non attuale e distorta del clima e dell’operato della scuola. Sono ancora presenti pregiudizi di ordine territoriale che è difficile smentire, se non con una frequentazione dell’Istituto che, come appena detto, manca. Nel tempo, infatti, l’Istituto ha migliorato non solo esteticamente i propri spazi, ma ha attrezzato laboratori, condotto sperimentazioni, innovato la didattica e migliorato il comportamento della sua utenza: ci sono moltissimi ragazzi dell’entroterra che vengono illegittimamente etichettati come disimpegnati e maleducati che, dotati di acute intelligenze, raggiungono risultati alti negli studi. Ma il pregiudizio nei loro confronti continua ad essere presente e ad accompagnarli. Questo mi rammarica molto. Penso che i cittadini di un territorio dovrebbero impegnarsi tutti per mantenere e far funzionare sempre meglio le istituzioni in esso presenti per promuoverne la crescita sul piano culturale, civile ed economico. Questo è stato e sarà sempre il mio impegno personale e quello di tutti coloro che con me condividono la sfida di un processo educativo sempre più complesso e difficile.