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Il suo telefono cellulare risulta ancora irraggiungibile ma i ragazzi che da anni lo accompagnano quando la scorta del Viminale latita o comunque è insufficiente, hanno telefonato alla moglie Marisa: Pino Masciari, di cui si erano perse le tracce a Cosenza dalla mattina di ieri, sta tornando a casa a Torino.

A dirlo al Sole-24 Ore è la moglie che ancora non ha parlato direttamente con il marito ma è stata rassicurata dai ragazzi e dalla ragazze che lo hanno incontrato. «Pino sta raggiungendo la prefettura – dice Marisa Masciari – e del resto il prefetto del capoluogo piemontese è stato l'unico che ci ha testimoniato presenza e affetto. Dalla Calabria, invece, nessuna voce. Solo silenzio».Si conclude dunque positivamente la storia della presunta scomparsa del testimone di giustizia calabrese. Resta da capire il motivo per il quale si è assentato, senza dare notizie, per oltre 36 ore. Se non è stato prelevato e nascosto per un giorno e mezzo (ipotesi a questo punto più che improbabile), si può presumere che volesse attirare l'attenzione sulle larghe maglie della scorta che spesso lo accompagna. Oppure si può pensare che – dopo circa 15 anni di continue tensioni e minacce, l'ultima delle quali pochi giorni fa sul suo profilo facebook – abbia ceduto alla disperazione a abbia voluto isolarsi per poi ricomparire. Ciò che si spera è scartare l'ipotesi di un gesto azzardato che finirebbe con il ritorcersi come un boomerang sulla sua figura.