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Oggi durante la Santa Messa delle 9 e 30 un  messaggio scritto in word faceva  da presagio a quella che agli occhi della gente rappresenta una rivolta nel mondo cristiano a Bovalino Marina. Fedeli incalliti da una parte contro il parroco dall’altra. L’accusa dei fedeli è quella di non aver ricevuto l’assoluzione durante la confessione. La risposta del Parroco della parrocchia di Bovalino Marina, Fra Renzo Gobbi, non si è fatta aspettare.

 

Di seguito la lettera del parroco

 

 

Grazie a Dio e a Voi!

 

Bella Calabria ! Sempre ho detto a tutti che è la più bella regione d’Italia.

 

Al termine di questa mia presenza, desidero ringraziare tutti. Le tante persone che hanno collabora rato con affetto e sincerità, perpetuando  la fede degli antenati  e l’opera dei sacerdoti. Specie del caro padre Costante…

 

Un grazie speciale ai padri Consolato, Ferraro e Pittarello, che hanno condiviso con me il servizio  dimostrando tanta fraternità Francescana.

 

“Il ringraziamento più grande, senza ombra di dubbio, va alle persone che mi hanno offeso, denigrato e accusato pure al vescovo, specie per aver io negato l’assoluzione nel Sacramento Della Penitenza: Non a noti mafiosi o a grandi peccatori, ma a persone semplici, anziane che non riconoscendo alcun peccato o giustificandosi, o non dimostrando pentimento, non possedevano le condizioni necessarie previste. Grazie, Grazie Grazie! Per aver messo alla prova la mia fedeltà alla dottrina cattolica. Non loro, ma Satana vorrebbe il contrario. Non lo posso fare. Se un domani lo facessi sappiate che sarei un traditore”.

 

Io non mi sono voluto al mondo e tornerò polvere. Quello che ho di prezioso: l’anima, la fede, il sacerdozio. Come posso perderlo per compiacere umanamente?!

 

Grazie a tutti perciò, perché tutto è grazia.

 

 

Il Parroco ha fatto da vicario a padre Giuseppe Pittarello, durante la sua mancanza per un ritiro spirituale.  Dirige la parrocchia da 5 mesi e adesso tornerà a casa aspettando l'ardua sentenza vaticana e cercando di capire dove sarà spedito a continuare la sua opera lasciata incompleta a Bovalino.

 

 

 

Fra Renzo Gobbi.