Stampa

Valutazione attuale: 5 / 5

Stella attivaStella attivaStella attivaStella attivaStella attiva
 

“Probabilmente le generazioni attuali, quelle che non hanno fatto la guerra non possono capire. Noi abbiamo dovuto sparare alle Ardeatine: non lo abbiamo fatto per un sentimento di odio. L’abbiamo dovuto fare in seguito ad un ordine irrifiutabile, venuto direttamente da Hitler.

Ciò che posso dire è che la rappresaglia era ed è ancora oggi una pratica legale in guerra. Non ubbidire sarebbe stato impossibile, come è dimostrato dalle vicende terribili di Hiroshima, Dresda e di tutti i molteplici massacri e rappresaglie avvenuti nella seconda guerra mondiale, dove al contrario di quanto successe alle Ardeatine, si uccisero molto spesso indiscriminatamente anche donne e bambini” Eric Priebke

Muore a Roma Erich Priebke, l’ex capitano delle SS condannato all’ergastolo per la strage delle Fosse Ardeatine. Nell’eccidio del 24 marzo 1944 morirono 335 civili e militari fucilati come rappresaglia per un attacco partigiano che aveva provocato la morte di 33 militari tedeschi. Per le modalità, il numero delle vittime e le circostanze in cui si svolsero i fatti, l’eccidio delle Fosse Ardeatine, divenne l’evento emblema della durezza dell’occupazione nazista di Roma. All’età di 100 anni, i suoi occhi di ghiaccio e la sua gelida mente pone al caldo pensiero di visione globale di un mondo che interagisce con ideali coniati attraverso l’amor proprio e l’onore. Questo è ciò che lascia attraverso un’intervista dove non trapela nessun sentimento di pentimento ma una coscienza profonda di accettazione per un proprio sentire. Non è un caso che tra pochi giorni precisamente il 16 ottobre ricorre una giornata molto importante: si celebrano i 70 anni dalla deportazione degli ebrei di Roma. La Comunità Ebraica si prepara per svolgere al meglio tale giornata con la partecipazione delle più alte cariche istituzionali tra le quali, il presidente Umberto Napolitano.     “Abbattere il negazionismo mettendo alle sbarre chi porta avanti l’odio” è Il messaggio del Presidente della Comunità Ebraica, Riccardo Pacìfici il quale, sostiene che è necessario produrre gli anticorpi a sostegno di un futuro, fatto con una legge non per gli ebrei ma una legge che tuteli la società civile da tentativi xenofobi, razzisti che riguardano altre categorie di cittadini. Gli allarmi che provengono dagli altri paesi ci devono far riflettere che l’Europa rischia molto a causa di quei partiti che si richiamano a quell’ideologia.(Giovanna Mangano)