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disabiliIl coordinatore della cooperativa Libero Nocera, Giovanni Giacobbe segnala come “ogni anno ormai, è consuetudine dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria non erogare nel periodo natalizio le spettanze dovute alle Cooperative sociali convenzionate con la stessa Amministrazione per i servizi alle fasce più deboli della popolazione e, in particolare, i soggetti affetti da disabilità.”

“La mancata erogazione delle fatture riguarda i Centri socioeducativi per minori disabili che pesano totalmente sul bilancio comunale – precisa la nota. Ebbene, nonostante il settore politiche sociali abbia provveduto a fare le liquidazioni, la procedura di pagamento si è bloccata in ragioneria, sembrerebbe perché tali servizi non rientrerebbero tra quelli considerati “essenziali”. Evidentemente sugli 8 milioni di euro delle rimesse statali disponibili dal 28 di novembre non si è riusciti a trovare un centinaio di migliaia di euro per saldare almeno due mensilità, dato che il pregresso non pagato riguarda i mesi che vanno da aprile a novembre 2018 !” – tuona Giacobbe.

“Tutto ciò naturalmente si riflette sui lavoratori che, diversamente dalle aziende di profitto, non possono aspettarsi anticipi dalle Cooperative con cui operano dato che queste sono onlus, cioè Enti no profit che vivono di convenzioni con le Istituzioni pubbliche. Ma ciò che appare ancora più grave è il fatto che questa Amministrazione non intende rispettare gli accordi sottoscritti in Prefettura il 13 marzo 2018 – avanza la nota - quando, dopo l’ennesimo lungo periodo di mancati pagamenti, si è chiesta la mediazione del Prefetto per risolvere la vertenza che stava portando alla chiusura obbligata dei servizi da parte delle Cooperative”.

“In quella sede, - rispolvera il coordinatore di Libero Nocera - fra le altre decisioni, è stato preso l’impegno da parte dei rappresentanti comunali di avviare incontri sistematici con le Cooperative per calendarizzare le date di liquidazione delle fatture. Impegno che di fatto è stata rispettato fino ad alcuni mesi addietro. Tale situazione comporta, come evidentemente si può comprendere, una gravissima sofferenza per le organizzazioni e per gli operatori coinvolti, che si trovano ormai ad avere oltre 8 mensilità di stipendi arretrati”.

“Una condizione insostenibile – rimarca in ultimo - che pone le nostre strutture a gravissimo rischio di chiusura. Avevamo accettato negli accordi in Prefettura di non pretendere il pagamento di tutti gli arretrati a condizione che venisse pagata dalla data del 13 marzo una mensilità per ogni mese, ma oggi, di fronte al mancato rispetto di tale impegno, ci troviamo in condizioni anche peggiori di 8 mesi fa. E’ evidente che – closa - se perdurerà questa chiusura e insensibilità dell’Amministrazione Comunale ci troveremo costretti a sospendere le attività di servizio e chiudere i Centri”.