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44185948 10214416901989225 837557548008603648 n“Se potrò impedire a un cuore di spezzarsi, non avrò vissuto invano. Se allevierò il dolore di una vita o guarirò una pena, o aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido, non avrò vissuto invano (Emily Dickinson)” Se riuscissimo a mettere in pratica questo semplice ma profondo insegnamento ci eleveremmo non solo come singole persone, ma come comunità civile e solidale sempre pronta a tendere una mano a chi ne ha più bisogno. Infatti, adoperarsi nel quotidiano per alleviare le sofferenze dei più deboli e disagiati dovrebbe essere un nostro intimo dovere che va sostenuto ed aiutato in ogni modo, soprattutto con azioni e comportamenti che fanno della "solidarietà" lo strumento essenziale per affrontare e risolvere le problematiche esistenziali delle persone che si trovano in maggiore difficoltà.

E’ con questo spirito che nei giorni scorsi, a Bovalino, è nato un "Comitato spontaneo di cittadini" che ha deciso di sposare una nobile causa per regalare un sorriso ad una ragazza affetta da una grave patologia cardiaca accusata sin dalla nascita; malattia che l’ha costretta a convivere negli anni su una sedia a rotelle e l’ha vista affrontare, insieme alla famiglia, tantissimi viaggi della speranza in direzione nord (Bologna). Infatti, numerosi e delicati sono stati gli interventi chirurgici cui si è dovuta sottoporre per contrastare la malformazione cardiaca congenita di cui era affetta, e che nel tempo ha sempre manifestato la sua gravità.

I primi segnali della complessità patologica erano ben visibili sul suo faccino da neonata (colore violaceo), e per questo la prima sentenza medica non lasciò scampo: “Pericolo imminente di vita”; è stata, quindi, la grande forza di volontà della famiglia e dei parenti a mettere in moto, in brevissimo tempo, una catena di solidarietà che ha coinvolto da subito anche le Istituzioni (Prefettura di Reggio Calabria in primis, ma anche reparti volo dell’Aeronautica militare e di altri Enti). In poco tempo la bimba è stata trasportata in elicottero prima a Reggio e successivamente, con un aereo militare, è stata trasportata a Bologna dove un noto chirurgo neonatale l’ha sottoposta, con successo, ad un delicatissimo intervento a cuore aperto durato tante ore. Quello era però solo il primo intervento resosi necessario per scongiurare il peggio, dopo ce ne sono stati altri anche di elevato grado di difficoltà che sono serviti a ricostruire la parte di cuore che era ancora in sofferenza.

Dopo questo peregrinare continuo, oggi la bimba è diventata grande, ha infatti da poco compiuto i 18 anni ed anche se le condizioni fisiche non l’hanno resa autonoma nei movimenti (è sempre su una sedia a rotelle) continua a lottare con estrema energia e caparbietà la malattia che si è ripresentata con rinnovata veemenza. Pertanto, vederla sorridere in questi difficoltosi frangenti è un piacere per gli occhi di chi la guarda, la sua dolcezza e generosità sono palpabili al contatto con le sue mani, la sua incredibile voglia d’apprendere l’ha portata perfino ad imparare, da autodidatta, la lingua spagnola rimanendo per ore collegata a internet con amiche di quel paese. In tale contesto, non si possono certamente dimenticare le difficoltà economiche sopportate dalla famiglia che proprio per le continue ed esose spese non vive più, ormai da tempo, una condizione economica normale...anzi tutt'altro!

La ragazza, per i suoi frequenti spostamenti che sono necessari per l'espletamento delle cure mediche e terapiche, ha bisogno urgente di un mezzo idoneo ed attrezzato per il trasporto di persone disabili, un mezzo che sia dotato di pedana mobile che le consenta di essere posizionata comodamente all’interno dell’auto; ma al momento, come dicevamo prima, le condizioni economiche della famiglia non consentono di affrontare questa ulteriore gravosa spesa e, pertanto, la preoccupazione sull'immediato futuro della ragazza è tanta e pesa come un macigno!. Questa situazione di emergenza non è però passata inosservata ai vicini di casa, ai parenti e ad alcuni cittadini che si sono immediatamente mobilitati e con un semplice "passa parola" sono riusciti a costituire, in breve tempo, un comitato spontaneo che si è posto l’obiettivo di donare alla ragazza, prima possibile e comunque entro Natale, un automezzo idoneo alle sue impellenti necessità.

La gara di solidarietà per la “raccolta dei fondi” necessari all’acquisto del mezzo (che può anche essere usato, purchè in ottime condizioni) è pronta a partire! chi vuole può donare un personale contributo depositando la propria offerta all'interno degli appositi contenitori che saranno, a brevissima scadenza, distribuiti presso: studi medici, farmacie, esercizi commerciali, Associazioni e gruppi sportivi che hanno sposato immediatamente la nobile causa.

Con un gesto d’amore si possono fare tante cose: puoi accendere il sorriso negli occhi spenti di chi soffre, puoi regalare una carezza ad un vecchio e farlo nuovamente sorridere, puoi stringere una mano tesa che chiede aiuto. La solidarietà è un atto affettuoso che può salvare una vita, solidarietà è un gesto d’amore che non costa nulla ma invece vale tanto perché ciò che doneremo si rifletterà inevitabilmente in quello che noi saremo.