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santelli3Niente ricorso alla discarica privata di Crotone. 300 tonnellate giornaliere alla discarica di Celico e vari obblighi per sbloccare le procedure sulle discariche pubbliche

 

Niente affidamento alla discarica di Crotone. Il presidente Jole Santelli ha adottato l'attesa ordinanza per affrontare la "parallela" emergenza dei rifiuti. La mancanza di strutture per il trattamento degli scarti di lavorazione ha mandato per l'ennesima volta in tilt il sistema calabrese. Rispetto alla prima bozza arrivata sulla sua scrivania del governatore, è scartata l'ipotesi dell'impianto in località Columbra e vengono adottate delle misure con un mix pubblico-privato.

ALLA DISCARICA DI CELICO 300 TONNELLATE AL GIORNO E LE COMUNITA' D'AMBITO DELLE PROVINCE INDIVIDUANO SITI DI STOCCAGGIO TEMPORANEO- Una fetta delle circa 800 tonnellate giornaliere prodotte in Calabria andranno in direzione del Cosentino. 300 tonnellate saranno dirottate verso l'impianto San Nicola nel Comune di Celico (CS). Saranno conferiti: "I rifiuti provenienti e dagli impianti di trattamento regionali, pubblici e privati - si legge nel testo dell'ordinanza- al servizio del circuito pubblico comprensivo di quelli prodotti dall’impianto di Lamezia Terme, per una durata massima pari a 60 giorni e nelle more del perfezionamento della eventuale procedura di omologa. Alla società MI.GA. srl - che gestisce la discarica- è riconosciuta la tariffa di conferimento, a carico degli enti di governo degli ambiti, non superiore a 105 euro/tonnellate". In un altro punto dell'ordinanza è specificato che le Comunità d’Ambito di Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone e alla Città Metropolitana di Reggio Calabria devono individuare, entro 10 giorni, "siti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti prodotti dagli impianti di trattamento dei rifiuti urbani. Entro i 30 giorni successivi, i soggetti sopra individuati, nelle more dell’ottenimento
dell’autorizzazione secondo le previsioni di legge, procedono al loro allestimento e messa in esercizio".

DISCARICHE DI CASSANO ALLO IONIO E CASTROVILLARI OK FINO AD ESAURIMENTO. ACCELERAZIONI SU MELICUCCA'- L'ordinanza poi prevede questi obblighi (temporalmente stretti) a carico degli altri soggetti istituzionali coinvolti nella partita. Al Commissario ad acta in sostituzione del Comune di Cassano allo Ionio, si impone "di attivare i conferimenti nella IV buca della discarica in loc. Silva per complessive 30.000 mc, con un conferimento giornaliero massimo di 150 tonnellate, e nelle more del perfezionamento della eventuale procedura di omologa". Dopodiché la discarica si chiude. Poi c'è l'ordine al Comune di Castrovillari per "la ripresa dei conferimenti nella discarica in loc. Campolescia autorizzata con DDG n. 11591 del 8.8.2013, salva diversa valutazione dell’autorità giudiziaria. Ad esaurimento della volumetria residua, pari a 20.000 mc il Comune di Castrovillari procede alla chiusura definitiva della discarica".  E ancora, Santelli intima "alla Città Metropolitana di Reggio Calabria di attivare i conferimenti nel lotto I della discarica di loc. la Zingara nel Comune di Melicuccà per una volumetria pari a circa 90.000 mc, nelle more della presentazione all’autorità competente del progetto di bonifica del sito e di coltivazione della discarica per l’ottenimento dell’autorizzazione integrata ambientale. Prima dell’avvio dei conferimenti dovranno essere eseguite tutte le lavorazioni necessarie a ripristinare le caratteristiche tecniche della vasca secondo la normativa vigente", è precisato nel testo dell'ordinanza.

VASCA 1 E 2 A LAMEZIA TERME E IL NUOVO TENTATIVO A CASTROLIBERO- Poi c'è il capitolo Lamezia Terme. La vasca n. 2 della discarica in località Stretto è sottoposta a sequestro. Se sarà consentito l'accesso, la Regione dice "di procedere entro i successivi 20 giorni alla realizzazione degli interventi necessari alla completa rimozione delle cause che hanno determinato le violazioni contestate funzionali alla ripresa dei conferimenti per circa 50.000 mc". L'Arpacal dovrà invece concentrarsi sulla prima vasca e verificare: "le caratteristiche tecniche della discarica e le eventuali prescrizioni e condizioni per una possibile sopraelevazione pari a circa 150.000 mc". In caso di via libera dall'Agenzia, il comune lametino dovrà presentare il progetto per ottenere le autorizzazioni ambientali. Per Castrolibero, invece, si rifarà il tentativo di presentare il progetto per l'ottenimento dell'Aia (autorizzazione integrata ambientale) ai fini dell'ampliamento della discarica sita in località Destre Spizzirri per circa 65 mila mc.

I COMPITI A CASA PER I COMUNI E GLI ATO. Il Comune di Catanzaro dovrà presentare entro 20 giorni il progetto per l'ampliamento della discarica di Alli fino a 130 mila mc. L'Ato di Vibo ha lo stesso tempo per bandire la gara della progettazione dell'impianto di Sant'Onofrio, così come l'Ato Cosenza dovrà individuare la discarica di servizio a Corigliano-Rossano. Il commissario ad acta sceglierà invece l'ubicazione (entro un mese) della discarica da realizzare nell'area Nord del Cosentino. Stesso tempo per scegliere la discarica a servizio dell'impianto di Siderno. Ancora la città metropolitana di Reggio dovrà pubblicare la gara per l’affidamento del
servizio di gestione degli impianti di Siderno e Gioia Tauro unitamente ai lavori di riefficientamento necessari a garantire la completa funzionalità del termovalorizzatore. Infine viene precisato che la discarica di servizio dell’ecodistretto di Rossano non sarà realizzata in località Silva del Comune di Cassano.