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Regioni italiane 620x264È uscito oggi 30 marzo un autorevole studio pubblicato dal corriere della sera e messo a punto dall’Einaudi Institute for Economics and Finance (Eief). Prevede il calcolo preciso della data di fine contagio da Covid (ovvero quando si prevede che non ci saranno più nuovi positivi al Coronavirus) regione per regione.

 

La metodologia si basa sullo studio statistico dei numeri e delle curve del contagio per area territoriale e attenzione, riguarda i nuovi contagiati e non i contagiati in assoluto. Questo per chiarire che anche al raggiungimento dell’obiettivo permarranno dei malati sintomatici e non, che dovranno ancora guarire. Inoltre la previsione sarà soggetta a variazioni in base ai numeri stessi. In altre parole non si tratta di una data certa ma di una sorta di proiezione aggiornabile, comunque utile ai fini della programmazione della ripresa delle attività.

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La prima cosa chiara che emerge dallo studio è la differenza notevole da una regione all’altra, con il Trentino-Alto Adige giudicato nella migliore situazione, con data di azzeramento prevista al 6 aprile (addirittura a una sola settimana da oggi!) seguito il giorno dopo da Liguria, Umbria e Basilicata. Fanalino di coda la Toscana (5 maggio), mentre per qualche motivo mancano i dati di alcune regioni come Sardegna, Marche e Molise.

 

Va inoltre specificato che il lavoro realizzato da Franco Peracchi (Professore di Econometria presso l’Università di Roma Tor Vergata, affiliato alla Georgetown University) verrà rivisto e ripubblicato ogni sera sul sito dell’Eief dopo gli aggiornamenti della Protezione civile. Lo studio prevede una forbice di circa 10 giorni tra la previsione più ottimistica (quella riportata) e quella più pessimistica. Per esempio la Toscana varia dal 5 e il 16 maggio .

Luigi Guiso, uno dei più influenti economisti italiani, sulla base di queste estrapolazioni che secondo lui vanno prese come «un’indicazione di tendenza, un’idea di dove stiamo planando con le misure di contenimento» ha proposto anche di utilizzare i primi territori senza contagi per una sperimentazione sulle modalità più sicure di riapertura graduale delle imprese e della vita civile. Una cosa che – aggiungiamo noi – potrebbe applicarsi anche all’attività sportiva di base, ovvero a carattere regionale, con qualche piccola apertura agli allenamenti seguita da qualche competizione a bassa partecipazione.

 

Ecco la “classifica” completa, da prendere con le dovute pinze. Fonte ilmeteo.it.

6 aprile Trentino-Alto Adige
7 aprile Liguria, Umbria e Basilicata
8 aprile Val d’Aosta
9 aprile Puglia
10 aprile Friuli Venezia Giulia
11 aprile Abruzzo
14 aprile Veneto, Sicilia
15 aprile Piemonte
16 aprile Lazio
17 aprile Calabria
20 aprile Campania
22 aprile Lombardia
28 aprile Emilia Romagna
5 maggio Toscana