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79457567 595978634298620 6860141461338324992 nIl Movimento 24 Agosto Equità Territoriale resta basito nello apprendere che il comune di Motta Santa Lucia, nella persona del sindaco Ivano Egeo, abbia deciso di non proseguire il ricorso presso la Commissione Europea di Giustizia avverso la decisione della Cassazione, che ha respinto l'istanza perorata dall'ex sindaco Amedeo Colacino e dal Comitato No Lombroso in base alla quale si chiedeva la restituzione dei resti di Giuseppe Villella e degli altri meridionali uccisi dai Savoia e in mostra presso il Museo Lombroso. Secondo la Cassazione e quindi anche per lo stesso Egeo, i resti umani e i crani dei nostri avi sono beni culturali e non meritevoli di degna sepoltura. Ne prendiamo atto ma allo stesso tempo non comprendiamo la decisione del sindaco in pectore, il quale, insieme al vice sindaco Artibani, votò a favore della deliberazione di consiglio comunale che diede inizio a tale battaglia. Dopo dieci anni Motta Santa Lucia, città simbolo della battaglia antilombrosiana, che ha ottenuto il sostegno di 160 comuni, di una Regione, di una provincia e di 40 mila aderenti, grazie anche alla battaglia portata avanti dal comitato Nolombroso, rinnega se stessa e il proprio passato. Così agendo si pone la parola fine al festival del brigante, si sconfessa Colacino, padre politico putativo di Egeo, il quale ha addirittura dato spazio alla presentazione di libri pro Lombroso. Libri privi di alcun fondamento scientifico e impregnati di razzismo. Se da una parte rispettiamo la decisione della Cassazione, dall'altra ci lascia sgomenti il sindaco Egeo, il quale, con il suo agire, mortifica quei legali che si erano ancora una volta, per come avvenuto nei tre gradi di giudizio, resi disponibili a livello gratuito, e il Comitato stesso, il quale ha sostenuto tutte le spese vive, attraverso i versamenti volontari degli aderenti al comitato. Cui prodest? Facciamo nostro il rammarico dell'ex sindaco Colacino e come Movimento 24 Agosto Equità Territoriale chiediamo ufficialmente e pubblicamente al sindaco Egeo di rivedere la sua assurda e ambigua posizione, con l'intento di ridare dignità a Motta Santa Lucia, premiata sia a Gaeta che a Napoli e riconosciuta in tutto il mondo come città simbolo della rivisitazione storica.