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Siamo pienamente consapevoli che la plastica è nociva alla salute?
E’ sufficiente ascoltare la propria coscienza per modificare il propio rapporto con l’ambiente?
E’ giunta l’ora di cambiare abitudini e di modificare il proprio stile di vita riguardo il consumo di prodotti dannosi sia per l’ambiente sia per la salute.
Ma siamo ancora un po' lontani dall’impegnarci in maniera considerevole.
L’ambiente è considerato come un’unita divisibile dall’uomo, a quanto pare. Quello che appartiene alla natura appartiene all’uomo, quello che è di pertinenza dell’uomo non appartiene alla natura. Il pensiero che l’uomo è un tutt’uno con la natura, indivisibile, rimane ancorato ad un concetto astratto.
Siamo inversamente proiettati a procurare malattie e fornire danni all’ambiente.
Tutto questo per soddisfare un “fabbisogno” geneticamente modificato.
Non c’è giorno che passi senza parlare di salute. Un argomento che “mastichiamo” con maggiore attenzione al punto che la nostra esistenza viene vissuta con forte apprensione, assumendo aspetti quasi morbosi. E allora perché non preoccuparsi di approfondire la conoscenza di cose che ci aiutano a prevedere ed evitare problemi futuri?

Il progresso ha fatto tanto per noi, ci ha procurato un certo benessere, ha migliorato la nostra evoluzione, il nostro sviluppo, ma tra le cose prodotte che hanno agevolato certi nostri atteggiamenti ve ne sono alcune che hanno leso l’uomo procurando nel contempo disastri all’ambiente.

Se risaliamo ai tempi in cui per la prima volta è stata introdotta la plastica possiamo ancora adesso provare grande soddisfazione a una esigenza che è stata appagata. Ma non immaginavamo quali danni nel tempo avrebbe procurato questa materia o meglio immaginavamo, ma come gnorri abbiamo seguitato a fingere con indifferenza.

Ormai la plastica è considerata il nemico uno del Pianeta. Come spiegare ai cittadini del futuro che questo materiale va acquistato il meno possibile?
Semplicemente iniziando ad essere di esempio ai bambini. Spiegare loro che non bisogna riempire la propria cameretta di giocattoli di plastica, spiegare che le cose che lui getterà a terra non scomparirà nel nulla, ma contribuirà ad inquinare e passeranno anni per biodegradarsi.
Non è difficile, dopo tutto, insegnare che ogni azione ha una conseguenza. Dipende molto dai genitori, dipende molto dagli adulti, dipende molto dalle norme, dipende molto da quanta considerazione attribuiamo alla nostra esistenza in rapporto all’ambiente.
Per vivere sani ed essere custodi delle risorse ambientali è necessario curare noi stessi dall’inciviltà e comprendere che il degrado di un paese passa anche attraverso ai gesti di decadenza quotidiana come l’abbandono dei rifiuti a cielo aperto e se si tollerano certi comportamenti vorrà dire che tolleriamo il loro moltiplicarsi.