CalabriaInforma
Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva
 

Di seguito la nota del CABS –  Alcune associazioni pellaresi e lo stesso Parco Nazionale dell’Aspromonte si stanno da tempo adoperando per tutelare e restituire decoro all’area di Punta Pellaro, sito costiero di grande importanza naturalistica grazie alla presenza di specie rare, sia animali che vegetali, ma gravemente degradato dal cemento e da comportamenti sconsiderati di cittadini poco civili.

Questa mattina le telecamere di sorveglianza, installate per evitare il deposito illecito di rifiuti, hanno ripreso una signora che si allontanava dalla zona con un grosso mazzo di Gigli di mare, abusivamente raccolti.

Ciò costituisce, oltre che un comportamento incivile, anche una violazione della Legge Regionale n° 1/2019 che protegge gli alberi monumentali della regione e la flora spontanea rara e minacciata.

Il Giglio di mare (Pancratium maritimum) è infatti tutelato da questa legge e come per tutte le piante di alto pregio della Calabria incluse nella tabella ad essa allegata – che il CABS invita a consultare prima di raccogliere fiori o piante spontanee – il suo espianto o danneggiamento (la raccolta dei fiori costituisce danneggiamento, in quanto impedisce la riproduzione della pianta) è punito con la sanzione amministrativa da un minimo di € 500,00 ad un massimo di € 10.000,00 per ogni pianta.

Si invitano tutti i cittadini a volersi fare controllori di questo bene pubblico di grande valore, segnalando alle Forze dell’Ordine comportamenti poco rispettosi della natura e dell’ambiente.