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REGGIO CALABRIA - "Gli intendimenti manifestati al termine dell'odierna riunione della Sezione Autonomie della Corte dei Conti determinano una condizione che non risolve la situazione relativa al bilancio del Comune di Reggio Calabria, né degli altri Comuni italiani in regime di piano di riequilibrio trentennale". È quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, commentando gli esiti dell'odierna riunione della Sezione Atonomie della Corte dei Conti.

"L'interpretazione estesa dalla Corte - ha aggiunto il sindaco Falcomatà - di fatto continua a determinare l'insostenibilità dei piani di riequilibrio di tante Città italiane, compresa la nostra, confermando quanto già sancito dalla sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 14 febbraio che ha reso inefficace la rimodulazione trentennale dei piani di riequilibrio per il rientro dai debiti prodotti dalle passate gestioni amministrative. Nonostante le buone intenzioni manifestate dal Governo dunque, le criticità già emerse non sono cambiate".

"Continuiamo quindi a interloquire con l'Esecutivo, nella consapevolezza che, come è accaduto anche recentemente con altri Enti alle prese con piani di rientro, il Consiglio dei Ministri ha tutti gli strumenti per scongiurare il default finanziario di Reggio Calabria e di tanti altri Comuni italiani. Nei prossimi giorni ci confronteremo quindi con il Governo per verificare la persistenza della volontà politica a risolvere la situazione".